Liga Promises, chi è il 12enne gigante del PSG

Semplicemente un gigante, Bitshiabu El Chadaille: 12enne del PSG, è considerato uno dei talenti più promettenti in Francia, sicuramente è uno dei più alti.

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Qualcuno, con una punta di modestia, potrebbe definirla "enorme superiorità fisica". Qualcuno lo chiama semplicemente "il gigante di Arona". Qualcuno griderà allo scandalo, qualcuno sorriderà ripensando al "Grande Gigante Gentile" di Dahl. Fatto sta che Bitshiabu El Chadaille è il doppio, in altezza, dei compagni. 

Fatto sta che vederlo giocare nel torneo Liga Promises, con la maglia del PSG, per qualcuno è stato decisamente impattante. Un po' come lui: è alto due volta tanto ciascuno dei suoi compagni, per non parlare degli avversari. Semplicemente il suo è strapotere fisico, a cui aggiunge anche altre qualità tecniche. 

Ogni tentativo di marcarlo sembra piuttosto scontato che si risolva in un maldestro placcaggio, spesso senza speranza: su calcio d'angolo praticamente i suoi marcatori hanno provato, chi più chi meno, ad appendersi ai suoi movimenti, in una stretta disperata e disperatamente larga. La sensazione di provare ad abbracciare qualcosa di cui non vedevano la fine, ecco cosa hanno provato i poveri difensori. Ma chi è Bitshiabu El Chadaille?

Questa foto di Bitshiabu El Chadaille ha fatto il giro dei social in un secondo, chissà come mai
Questa foto di Bitshiabu El Chadaille ha fatto il giro dei social in un secondo, chissà come mai

Liga Promises, identikit di Bitshiabu El Chadaille 

I giornali lo chiamano il "gigante di Arona", è semplicemente virale: ogni sua immagine, di Bitshiabu che difende in barriera, che viene marcato, che corre, è destinata per principio a ricevere valange di like, retweet, considerazioni e commenti di vario tipo. Il PSG lo ha prelevato dall'ACBB dopo i suoi inizi al Saint-Denis Union Sport. Ah, per la cronaca, non è riuscito a portare i suoi alla vittoria (in barba a chi dice che il fisico è decisivo, nelle giovanili), dal momento che la squadra parigina è stata buttata fuori dall'Atletico Madrid (sì, quelli in enorme difficoltà nel marcarlo), ai quarti di finale del torneo, poi vinto da un Barcellona molto bello da vedere ed efficace.

Dati anagrafici: potete chiamarlo Chad, ha 12 anni (documenti alla mano), ed è nato nel 2005. Per intenderci, ha vissuto metà della sua vita sotto la proprietà Al-Khelaïfi, quasi non ricorda il PSG prima degli sceicchi. Quando dicevamo, documenti alla mano, dicevamo per davvero: The Sun mormora, piuttosto incredulo, che ci sono tutti gli indizi che il giocatore abbia effettivamente 12 anni. In Francia ci sarebbero le prove, sibilano. Sei piedi di altezza, Bitshiabu El Chadaille (ma in qualsiasi ruolo sarebbe determinante, no?), è considerato uno dei più grandi talenti in Francia. Vi sembra famigliare, questa storia? 

Comunque Chad non ha ripreso dalla famiglia, visto che già adesso è alto come loro
Comunque Chad non ha ripreso dalla famiglia, visto che già adesso è alto come loro

Liga Promises, gli altri Chad 

In Italia abbiamo ancora nelle orecchie le gesta di Minala, attualmente alla Salernitana, che ai tempi della Lazio fu vittima quasi di un linciaggio mediatico, sicuramente di uno social: nessuno poteva credere fosse minorenne. Ma è una storiella che si ripete: avete presente Romelu Lukaku, attuale attaccante del Manchester United? Strapotere fisico in area a parte, la sua figura ora è decisamente più rassicurante rispetto a qualche anno fa, quando la mamma è stata costretta a portare documenti e certificati di nascita per dimostrare la sua reale età. Anche perché anche lui si muoveva su queste altezze, tanto per usare la tanto abusata metafora, da "Golia" contro tanti piccoli "Davide": 

Anche Lukaku non era male, ai tempi Twitter @VCMUSTI
Anche Lukaku non era male, ai tempi

Mino Raiola rivelò, riguardo al buon Lukaku, che all'epoca della foto aveva, udite udite, 13 anni, che la mamma doveva sempre farsi il sangue amaro:

Ho parlato con la mamma. Discuteva spesso con gli altri genitori che non credevano che avesse 12 o 14 anni.  È stato sempre un problema, anche perché segnava tre o quattro gol. Era più grande e fisicamente forte, sì. Ma gli urlavano che non aveva la stessa età degli altri ragazzi. Così ha portato il certificato di nascita. Era nato in Belgio, ma pensavano avesse falsificato i documenti in Africa. Eccoli, gli diceva la madre. 

Forse il povero Chad dovrebbe fare lo stesso. In Spagna quasi tutti i media, in maniera più o meno velata, hanno sottolineato con forza la grande disparità fisica che lo divide dai suoi coetanei. Il difensore del PSG era più alto degli arbitri, per intenderci, adulti in carne ed ossa, ovviamente. Su Twitter vengono ricordati anche altri casi (con una certa propensione a smarcarsi dalla malignità, bontà loro), piuttosto emozionanti. Altezze inarrivabili. Chissà se si dovranno portare, pure gli altri Giganti Gentili, sempre dietro i documenti. Niente "Patente e libretto", troppo piccoli. "Favorisca il certificato di nascita, grazie". 

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