Da lavapiatti a difensore più costoso di sempre: la storia di Van Dijk

L'olandese dieci anni fa lavorava di notte come lavapiatti e il proprietario gli diceva di lasciar perdere il calcio perché non era una fonte di guadagno certa.

43 condivisioni 3 commenti

di

Share

Una straordinaria storia di Natale. Ma sia chiaro: nessuno gli ha regalato niente. Mai. La storia di Virgil Van Dijk è unica. Perché nella storia del calcio nessun difensore è mai stato pagato più di lui, certo, ma anche perché l'olandese, arrivato a esser pagato 85 milioni di euro, è partito da un ristorante.

Sì, perché il giocatore passato al Liverpool a gennaio dieci anni fa faceva il lavapiatti. All'epoca Van Dijk aveva appena 16 anni e giocava nelle giovanili del Willem II, una buona squadra olandese. Aveva però bisogno di soldi. Lui e la sua famiglia. Per questo si rimboccò le maniche e cominciò, giovanissimo, a lavorare. Anche di notte.

E pensare che in quei giorni i proprietari del ristorante provavano a convincerlo a lasciare il calcio. In quel mondo, d'altronde, ce la fanno in pochi e chi fallisce rischia di rovinarsi la vita. Lui però non mollò, passò al Groningen, poi al Celtic in Scozia, prima di andare al Southampton e ora al Liverpool.

La storia di Van Dijk

A raccontare quanto in quel periodo Van Dijk fosse tormentato è proprio Jacques Lips, proprietario del ristorante di Breda Oncle Jean, dove l'olandese faceva il lavapiatti:

Ricordo che il padre la sera lo veniva sempre a prendere. Lavorava da noi nelle sere in cui c'era più gente. Gli consigliai di restare perché da noi avrebbe potuto guadagnare soldi sicuri. Merita tutto questo.

Vota anche tu!

Ha fatto bene il Liverpool a prendere Van Dijk per 85 milioni?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Recentemente Lips ha perfino chiamato Van Dijk, di cui non ha mai cancellato il numero, per congratularsi con lui. Il ragazzo, d'altronde, ha sempre dimostrato di essere più umile della media. Un anno fa andò a Breda al campo del WDS il primo club con cui giocò. Portò con sé la maglia della nazionale olandese con la quale aveva esordito. Un regalo graditissimo per una società così piccola. Per questo Van Dijk merita di vivere la sua storia di Natale. Anche perché nessuno gli ha mai regalato nulla.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.