Ronaldo: “Messi e CR7? Ai miei tempi più difficile essere il migliore”

Il Fenomeno paragona le diverse epoche, definendo molto più competitiva la sua, pur mantenendo altissima la considerazione per l’argentino e il portoghese,

148 condivisioni 65 commenti

di

Share

Un anno Cristiano Ronaldo, l’altro Messi. Poi ancora l’argentino e, di nuovo, il portoghese a seguire. Una dolce sinfonia, ma che ripete sempre le stesse due note da dieci anni a questa parte. Eppure prima di loro non era come adesso.

In passato sarebbe stato impossibile ipotizzare un duopolio esclusivo come quello attuale tra Cristiano Ronaldo e Messi, i soli detentori di vittorie (in parti uguali) del Pallone d’Oro nell’ultima decade.

Prima di loro era decisamente tutta un’altra musica. Erano gli anni di Ronaldo “il Fenomeno”, sì, uno dei più forti calciatori della storia, ma anche quelli di Zinedine Zidane, Luis Figo, Rivaldo, Andriy Shevchenko, Thierry Henry, Raul, Ronaldinho, Oliver Kahn, Paolo Maldini e molti altri ancora, entrati almeno nella top 3 della classifica finale del Pallone d’Oro.

Cristiano Ronaldo, Messi e le vecchie generazioni

Di concorrenza effettivamente ce n’era parecchia e anche di “elasticità” nei giudizi (chiamiamola così), se si considera che in quegli anni il massimo trofeo individuale calcistico venne vinto anche da Matthias Sammer (un ottimo difensore, è vero, ma non era certamente Baresi, che invece il Pallone d’Oro non lo ha mai conquistato) e Michael Owen, premiati più che altro per essersi trovati nella squadra giusta al momento giusto.

Sul discorso relativo alla concorrenza, la pensa così anche Ronaldo (il Fenomeno), che in un’intervista a SportBild racconta le sue impressioni sul cambiamento dei tempi, provando a fare un parallelo.

Nella mia generazione la concorrenza era molto più alta di adesso. Con questo non intendo sminuire il valore di Cristiano Ronaldo e Messi, loro continueranno a contendersi le vittorie nei prossimi anni, ma nella mia epoca c’erano Zidane, Rivaldo, Figo, io, dopo Ronaldinho. È stata una generazione in cui era più difficile essere il migliore.

Un vecchio Real Madrid vs Juventus, con Ronaldo marcato stretto da Cannavaro

Il parallelo tra il Fenomeno e Neymar

Tra Cristiano Ronaldo e Messi, gradualmente sta provando a inserirsi Neymar, connazionale del Fenomeno, che la scorsa estate è passato dal Barcellona al Paris Saint-Germain alla cifra record di 222 milioni di euro.

Non so - commenta Ronaldo - cosa sia successo in occasione del suo trasferimento. Forse ci sono stati dei problemi con la dirigenza catalana, così come accadde con me.

E il paragone tra i due calza a pennello secondo l’ex attaccante di Barcellona, Real Madrid, Milan e Inter:

Il suo addio al club blaugrana è molto simile a quello mio nell’estate 1997. Io però andai all’Inter, in Serie A, un campionato all’epoca molto più forte di quanto non lo sia oggi la Ligue 1.

Effettivamente, in quella Serie A, tra i difensori avversari trovava gente come Maldini, Nesta, Cannavaro (anche se poi quello che ricorderà meglio, suo malgrado, è probabilmente Iuliano) e così via. Con tutto il rispetto per la Ligue 1, decisamente un’altra musica...

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.