Premier League, David Silva: "Mio figlio sta lottando per la vita"

Lo spagnolo su Twitter spiega i motivi delle partite saltate: "Mateo è nato estremamente prematuro e sta combattendo giorno dopo giorno grazie all'aiuto dei medici".

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Ci pensa lui stesso a fare chiarezza in modo definitivo sulle sue assenze. E purtroppo, come si era immaginato, la spiegazione è tutt'altro che una notizia positiva. David Silva è tornato in campo con la fascia da capitano al braccio nella partita di Premier League con il Watford: 3-1 senza storia per la squadra di Guardiola, che continua a volare in classifica e riprende a correre dopo il pareggio di fine 2017 con il Crystal Palace. 

Ma quasi tutti gli occhi, ieri sera, erano puntati sulla presenza dello spagnolo. Dopo la mancata convocazione per il match di Premier League del 23 dicembre con il Bournemouth, il tecnico del City si era limitato a parlare di motivi personali: "Silva sarà fuori a tempo indeterminato, la vita è sempre più importante di qualunque altra cosa. Rientrerà quando sarà pronto...". 

Sul web avevano cominciato a circolare voci incontrollate e di pessimo gusto, secondo cui il calciatore aveva scoperto del tradimento della moglie con Raheem Sterling, suo compagno di squadra. Una versione completamente infondata smentita nelle ultime ore anche da Radio Cadena SER: David Silva era stato autorizzato dal club inglese a tornare a casa per stare insieme alla sua compagna e assisterla durante le fasi delicate della gravidanza.  

Premier League, David Silva: "Mio figlio sta lottando per la vita"

Ma David Silva, uno dei migliori giocatori della Premier League, ha voluto metterci la faccia e, sul proprio account Twitter, ha deciso di postare una nota con un messaggio di ringraziamento (in doppia lingua, spagnolo e inglese) rivolto alla società e allo staff medico che sta aiutando suo figlio Mateo, nato prematuro e quindi in lotta per la vita. 

Voglio ringraziare tutte le persone per i messaggi di affetto e di amore che ho ricevuto nelle ultime settimane. Ma soprattutto voglio ringraziare i miei compagni, l'allenatore e il club per aver compreso la mia situazione. Condivido con voi la nascita di mio figlio Mateo, che è nato estremamente prematuro e quindi sta lottando giorno dopo giorno grazie all'aiuto dei medici.

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