California: Mike Tyson entra nel business della marijuana

Iron Mike entra nel business della cannabis, che nel Golden State è diventata legale dal 1° gennaio anche a uso ricreativo.

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Si chiamerà "Tyson Ranch", ma avrà poco a che fare con le attività che, almeno qui da noi, ci aspetteremmo di trovare sotto una simile denominazione. Il nuovo business di Mike Tyson, infatti, è la marijuana. L'ex campione del mondo dei pesi massimi ha infatti comprato 16 ettari di terreno in California per farci una piantagione di cannabis, la cui produzione e vendita è diventata legale, anche a scopo ricreativo, dalla mezzanotte del primo gennaio 2018.

Il Tyson Ranch aprirà i battenti a California City, un piccolo comune di 15mila abitanti ai margini del Parco Nazionale della Death Valley: un posto non particolarmente ospitale, come suggerisce il nome e come sa chi ha avuto la fortuna di visitarlo, ma che promette di diventare una delle destinazioni privilegiate della cosiddetta "Green Rush" - che potremmo tradurre come "febbre dell'erba" - cioè l'atteso boom del business attorno alla produzione di cannabis.

Secondo il sindaco di California City, Jennifer Wood, coinvolta anch'essa nel progetto, il Tyson Ranch rappresenterà infatti un grande beneficio per tutta la comunità, creando nuovi posti di lavoro e rinvigorendo il turismo. 

Mike Tyson produrrà marijuana

California MarijuanaGetty
Sostenitori della legalizzazione della cannabis a Coachella

Il sito americano The Blast ha intervistato Robert Hickman, uno dei partner di Iron Mike in questa sua nuova avventura, che ha spiegato come solo la metà del Tyson Ranch, 8 ettari circa, sarà dedicata alla coltivazione di marijuana di alta qualità, mentre il resto della superficie ospiterà altre strutture, tra cui spicca la Tyson Cultivation School, dedicata a chi vorrà imparare il mestiere del produttore di cannabis. Mike Tyson, che da molto tempo è un sostenitore delle proprietà curative della marijuana, ha infine deciso di dedicare parte dell'investimento alla ricerca medico-scientifica.

Nel Golden State, l'uso terapeutico della cannabis era stato sdoganato già nel 1996, ma la piena legalizzazione è stata decisa soltanto vent'anni più tardi, l'8 novembre 2016, tramite un referendum che ha visto prevalere il sì col 53% dei voti favorevoli. La California è diventato dunque l'ottavo stato americano ad ammettere l'uso ricreativo della marijuana, dopo Alaska, Colorado, Maine, Massachussets, Nevada, Oregon e Washington.

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