Ex Manchester City condannato per aver urinato in auto della polizia

Trevor Sinclair nei guai: è stato condannato dal tribunale di Blackpool per aver rivolto insulti razzisti a un poliziotto e aver urinato nella sua auto. La BBC lo ha sospeso.

79 condivisioni 6 commenti

di

Share

L'ex giocatore del Manchester City e della nazionale inglese, Trevor Sinclair, è stato condannato dal tribunale di Blackpool a 150 ore di servizi sociali, ai quali si aggiunge il ritiro della patente per 20 mesi, per ubriachezza molesta e guida in stato di ebbrezza. Non solo: il 44enne, attualmente commentatore per la BBC, ha rincarato la dose, rivolgendo a uno degli agenti un insulto razzista ("white cunt"), prima di concludere l'opera urinando nell'auto della polizia.

L'episodio risale allo scorso 12 novembre e ieri è arrivata la sentenza. Secondo il suo rappresentante legale, Nick Freeman, a far esplodere l'ex Citizen sono stati dei commenti razzisti di cui Sinclair sarebbe stato fatto oggetto in un ristorante, durante una cena con la sua famiglia. A quanto pare, una donna si sarebbe avvicinata al suo tavolo, per poi rifilargli un paio di pacche sulla testa, alla Benny Hill per intenderci, chiamandolo "little chocolate man". 

La polizia era stata mandata a casa di Sinclair, il quale tuttavia era già uscito a bordo della sua Tesla, presumibilmente per smaltire la rabbia. Rabbia, peraltro, ben illustrata da un tweet polemico, poi rimosso, in cui accusava la polizia stessa di razzismo:

Sinclair
Il tweet di Trevor Sinclair

Ex Manchester City condannato per aver urinato in auto della polizia

Bloccato dalle pattuglie che lo stavano cercando, Sinclair era stato poi sottoposto al test alcolemico, dal quale emerse che aveva superato il limite di alcool consentito di oltre due volte. A questo punto, secondo le testimonianze rese dai poliziotti, l'ex Manchester City sarebbe diventato aggressivo, accusando gli agenti di volerlo arrestare in quanto nero. Infine, il fattaccio dell'urina.

Smaltita la sbornia, Trevor Sinclair si è dichiarato colpevole di tutti i capi di accusa. Così il suo avvocato durante l'udienza:

Non riesce a credere di essersi comportato così. Prova imbarazzo e pentimento genuino, e più di ogni altra cosa vorrebbe scusarsi con l'agente Evans. Si rende conto che la polizia non è stata in alcun modo razzista nei suoi confronti. Il signor Sinclair aborrisce ogni forma di razzismo ed è membro dell'associazione di beneficenza "Show Racism The Red Card". Questo terribile paradosso non fa che aumentare la sua contrizione e il suo dispiacereì

L'atto di contrizione, tuttavia, non è servito a salvare la carriera televisiva di Sinclair. La BBC ha già annunciato di non aver intenzione di continuare la collaborazione.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.