Liga, le 5 GIF del 2017 che porteremo con noi nel nuovo anno (+ bonus)

Dopo giorni e giorni di studio matto e disperatissimo abbiamo selezionato le 5 GIF più iconiche del 2017, certi che la storia ci ringrazierà per questo (spoiler: contiene flirt).

Liga, le 5 GIF del 2017

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Sintetizzare in un solo pezzo tutto l'anno della Liga (l'abbiamo detto che dovete seguirla su Fox Sports?), il 2017 di Cristiano Ronaldo e Messi, del Real e del Barcellona, il Valencia a due facce e l'Atletico che ha sempre la faccia scolpita nel Cholismo di Simeone è complicato arduo. 

Sintetizzare tutto l'anno della Liga in 5 GIF è probabilmente opera talmente vanesia e improbabile che un giorno, i figli dei figli dei figli dei nostri figli, ci giudicheranno parecchio male per questo, e le Stories su Instagram. 

Sintetizzare tutto l'anno della Liga in 5 GIF è presuntuoso, genererà polemiche (perché non hai messo la GIF del Getafe? E il Las Palmas allora? E tutti i tunnel di Iniesta?) e probabilmente chiuderà il cielo sopra la testa a tutti coloro che pretendevano almeno 5 riferimenti a Star Wars e un paio di profezie Maya. Nulla di tutto questo: ecco le 5 GIF che il 2018 accoglierà come un dono gradito dalle mani oramai in età avanzata del 2017. 

Liga,  le 5 GIF del 2017 (più una bonus)

La prima va dedicata al Real Madrid, campione in carica della Liga. Tra le poche testimonianze giffate dei capelli di Cristiano Ronaldo in quella giornata di campionato, probabilmente verrà considerata una specie di reperto storico, raro fotogramma di un revival anni '90. Vale la pena di ricordare questa GIF per tanti motivi, eccola intanto: 

1) Fiesta Real 

Iconica per tanti motivi, dicevamo: Cristiano Ronaldo sta abbracciando uno dei giocatori più iconici per antonomasia, Pepe. 10 anni di madridismo, non era nemmeno in panchina a La Rosaleda, ma ha un meraviglioso bastone per selfie nella mano sinistra, con cui sta immortalando i suoi ultimi istanti al Real Madrid. Alle loro spalle un sacco di gente strana festeggia, senza cogliere il valore di addio, gioia, mestizia, passaggio agli anta che ha questo gesto. Passa pure Benzema a destra, che sembra quasi spostare Cristiano, ma nessuno può levargli quel sorriso di dosso, e quei capelli. 

2) Vabbè, questa la sapete

Quasi inutile dirlo. Oramai si sente più a casa sua al Bernabeu che nel tempio del Barcellona. Leo Messi ha saputo fare qualcosa di incredibile nel Clasico: ha sfidato platealmente tutta la tifoseria del Real, ha voluto scavare una fossa immensa tra lui, tra il Barcellona, e loro, come se già non ci fosse un universo di valori totalmente diverso, lontano, in lotta sportiva (e non solo). Messi fa questo gesto:

e qualcosa nel mondo è cambiato forse per sempre. Difficilmente rivedrete qualcosa di così forte nel 2018. Si girano pure gli steward, a guardare, pure loro che non si girano mai. Non possono perdersi il gesto più forte per impatto del 2017. In un certo senso è un gesto anche fortemente politico, ma di una politica fatta da un solo uomo, gestita da un solo uomo, che contrappone sé stesso, la sua camiseta, il suo essere, perfino il suo rapporto con Dio, al resto del mondo. E il resto del mondo è il Madridismo che lo guarda tramortito, dopo il colpo decisivo rimediato, nel minuto che fa più male. 

3) Il Rinascimento di Zaza

Sicuramente è stato uno dei più giffati, il buon Simone Zaza. La sua rincorsa al rigore più brutto tirato in Nazionale per votazione universale è stata talmente tante volte riproposta, modificata, spiattellata che è difficile trovare qualcosa di diverso su di lui. Abbiamo trovato questo gol pazzesco che forse esprime al meglio tutto lo strapotere della sua rinascita, del nuovo rinascimento che sta fiorendo a Valencia. 

Dopo questo gol viene voglia di gridare viva le donne, viva il buon vino, viva il calcio,  viva i brindisi, il Capodanno, tutti i buoni propositi che magari non si avvereranno (smettetela di dire che andrete in palestra, dai, fatelo per voi stessi). Tutto questo in una sola GIF. Di Zaza, poi. Tra parentesi forse questo è uno dei gol più belli della Liga nel 2017. 

4) L'Eterno Aduriz

Ci sono giocatori che sono icone perché sono forti, altri perché rappresentano qualcosa. In questo momento, all'Athletic, Aduriz ha rappresentato l'eterna lotta dell'uomo contro il tempo. Anzi di più, ha rappresentato la vittoria dell'uomo contro il tempo. Ogni suo gol nel 2017 è stata una rinuncia e una sfida: una rinuncia a riposare, a fissare i propri numeri, il rendimento, e dirsi soddisfatto, una sfida continua a migliorarli. Questo gol è una sfida alle sue possibilità umane: fa un aggancio metafisico, e il resto è la sua storia scolpita su una piramide di applausi

5) Il ritorno di Diego Costa, l'ultimo romantico 

Lasciatecelo dire, vederlo al Chelsea a mugugnare contro Conte è stato uno degli spettacoli più penosi dell'anno. Diego Costa torna all'Atletico proprio negli ultimi giorni del 2017, proprio nella squadra dove ha sfidato i grandi del calcio spagnolo. Francamente, Diego Costa all'Atletico è come un meraviglioso deja vu, è la speranza che, alla fine di tutto un anno, se proprio qualcosa debba tornare, che almeno sia bello, importante, decisivo. Lasciateci sognare, un po' romantici: quando si ritorna, raramente poi gli effetti sono quelli sperati, nel calcio come nell'amore. Ma calcio e amore sono così teneri, quando si incontrano, e si ricordano di qualcosa di passato, e si propongono di rifarlo ancora, nel 2018. Più o meno questa tenerezza qui, come un romantico flirt di fine anno, con appuntamento al prossimo, tipo questo (e con questo, vi facciamo pure gli auguri, sentiti, così):

(BONUS PACK per il 2018)

Non importa che tu sia leone o gazzella, comincia il 2018 pensando a come Neymar Jr ha lasciato il Barcellona per il Psg, un misto di affarismo corsaro, backdoor burocratiche e operazione di puro marketing. Una riflessione sul calcio moderno, le sue dinamiche, i suoi paperoni e le sue delusioni romantiche. E niente, lui tutto questo non lo sa, e saluta la Liga, e il 2017, così:

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