Atletico Madrid, riecco Diego Costa: "Sto bene, voglio giocare!"

Le parole di Diego Costa e Vitolo nella conferenza stampa di presentazione.

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L'Atletico Madrid chiude l'anno col botto. Nella sala conferenze del Wanda Metropolitano vengono presentati Vitolo e Diego Costa, due giocatori acquistati tempo fa ma utilizzabili solo nel 2018 a causa del blocco del mercato imposto dalla Fifa. Che ora è finalmente terminato, Simeone può quindi abbracciare due innesti di lusso. 

Diego Costa torna all'Atletico dopo aver lasciato il Chelsea, in questi mesi si è allenato duramente per farsi trovare pronto al momento opportuno. Vitolo è stato invece prelevato dal Siviglia e girato in prestito al Las Palmas. 

Entrambi potrebbero esordire il prossimo 3 gennaio nell'andata degli ottavi di Coppa del Re contro il Lleida Esportiu. Il primo impegno in Liga è in programma tre giorni dopo in casa contro il Getafe. 

Atletico Madrid, presentati Diego Costa e Vitolo

Il primo a parlare è Vitolo:

Ci tengo a ringrazire il club per avermi portato qui. Sono felice e orgoglioso di indossare questa maglia, sono in una delle squadre più forti d'Europa. Ho già avuto modo di parlare con Simeone, non vedo l'ora di giocare. 

Poi tocca a Diego Costa, preceduto dal presidente Enrique Cerezo: 

Diego Costa non ha bisogno di presentazioni, questa è la sua casa e oggi diamo nuovamente il benvenuto a un attaccante straordinario e a un caro amico. La squadra ha bisogno di te e sono sicuro che darai il meglio. 

La parola passa al giocatore:

Sto bene, ho solo bisogno di giocare. Ringrazio il club di cuore per aver fatto un grande sforzo riportandomi a casa (è stato pagato più di 50 milioni di euro, ndr). In questi mesi mi sono preparato bene, non vedo l'ora di giocare. Ho aspettato a lungo questo momento, sono stanco di allenarmi così tanto (ride, ndr). Lavorare in settimana non è come giocare una partita ufficiale.

Sullo stato di forma della squadra: 

La squadra la vedo bene, guardarla da fuori senza giocare è una sofferenza. Sì, siamo stati eliminati dalla Champions League (i Colchoneros erano nel girone con Chelsea e Roma, ndr) ma possiamo ancora toglierci tante soddisfazioni.

Sull'esperienza al Chelsea:

Non ho imparato l'inglese ed è stato un peccato. Ma lì sono stato bene, la gente mi ha aiutato molto e mi ha reso la vita facile. Il Chelsea è un grande club e ho solo bei ricordi di quell'esperienza.

Sulla finale di Champions League persa contro il Real Madrid il 24 maggio 2014:

Per me è stata una serata difficile, vorrei riviverla e guadagnarmi un'altra occasione per vincere. Ma non parlo di vendetta. 

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