Premier League, alta tensione all'Arsenal: c'è un caso Sanchez

In occasione dell'esultanza per le due reti realizzate al Crystal Palace, alcuni compagni di squadra non hanno festeggiato con l'attaccante cileno.

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Galeotte furono le esultanze dopo le due reti realizzate a Selhurst Park nella vittoria per 3-2 dell'Arsenal sul Crystal Palace dello scorso 28 dicembre. I festeggiamenti a metà per Alexis Sanchez, numero 7 dei Gunners e autore di una doppietta, hanno rivelato le ruggini esistenti tra "El Niño Maravilla" e una parte dello spogliatoio guidato da Arsène Wenger.

Il fotogramma che incornicia al meglio la situazione è quello del minuto 62: sul punteggio di 1-1 per effetto delle reti di Shkodran Mustafi e Andros Townsend, Sanchez riceve una sponda di Lacazette all'interno dell'area di rigore del Crystal Palace. Destro tra le gambe di Tomkins e palla che supera Speroni. Vantaggio Arsenal, ma al momento dell'esultanza in cinque restano ben distanti dall'autore del gol: si tratta di Laurent Koscielny, Calum Chambers, Sead Kolasinac, Héctor Bellerín, e Jack Wilshere.

Alexis Sanchez festeggia con Xhaka, Mustafi e Lacazette dopo la rete del 2-1 al Crystal Palace
Alexis Sanchez festeggia con una parte dei compagni la rete del 2-1 dell'Arsenal al Crystal Palace

Ad abbracciare Sanchez, in occasione della prima delle due reti del cileno nella partita giocata per la 20esima giornata di Premier League, erano stati i soli Xhaka, Lacazette e Mustafi, con Özil all'orizzonte. Un gruppo che è diventato più numeroso quattro minuti dopo, quando su un lancio millimetrico di Wilshere il numero 9 ha controllato con la coscia e battuto Speroni in uscita. Corsa sotto lo spicchio di curva dei tifosi dell'Arsenal con Bellerin e festa grande. Per tutti, meno che per il capitano Koscielny, rimasto a guardare nella propria metà campo. Il difensore francese, protagonista di uno screzio con l'attaccante già nello scorso marzo, si è limitato a scambiare un "cinque" con l'autore del gol.

Alexis Sanchez e Hector Bellerin festeggiano l'1-3 dell'Arsenal al Crystal Palace
Alexis Sanchez e Hector Bellerin festeggiano la terza rete dell'Arsenal al Crystal Palace: Koscielny resta a guardare

Arsenal, c'è un caso Sanchez: non tutti i compagni di squadra esultano ai suoi gol

Immagini che sintetizzano al meglio la posizione di Sanchez oggi nello spogliatoio dell'Arsenal, quinto in Premier League a pari punti con il Tottenham: maggior talento nell'organico di Wenger, ma anche un carattere complesso da gestire. Alcuni compagni di squadra, riporta il Guardian, gli rimproverano una certa strafottenza anche fuori dal campo, e un'eccessiva ricerca di giocate solitarie sul terreno di gioco. 

Già il mese scorso, dopo la vittoria sul campo del Burnley nella 13esima giornata di Premier League, erano stati registrati momenti di tensione nello spogliatoio dell'Arsenal. Nel mirino, anche all'epoca, c'era Sanchez: in particolare, al numero 7 era stato rimproverato lo scarso attaccamento alla maglia, complici anche le richieste di cessione effettuate a più riprese alla dirigenza. Dopo le 30 reti e i 17 assist della scorsa stagione, oggi l'attaccante 29enne è fermo a quota 8 reti in stagione tra campionato e Europa League. A prendere le sue difese, ai microfoni di Sky Sport, è stato l'ex capitano dei Gunners Thierry Henry, che ha spronato il connazionale Koscielny:

Di sicuro nello spogliatoio dell'Arsenal c'è una spaccatura tra Sanchez e alcuni compagni di squadra, in particolare i più anziani. Ma quando la tua squadra segna, non conta chi ha segnato: in quel momento devi sempre andare a festeggiare.

Un monito chiaro, lanciato da chi con la maglia dell'Arsenal ha segnato 228 reti in 377 partite ufficiali. La posizione di Sanchez nel calciomercato di gennaio, con un contratto in scadenza il 30 giugno 2018, è tutta da valutare. I principali club europei guardano con attenzione al possibile addio dell'attaccante alla Premier League, con il Paris Saint-Germain in prima fila. Starà all'esperienza di Wenger, che più volte ha definito come possibile la cessione del cileno già a gennaio, gestire la situazione al meglio.

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