Cristiano Ronaldo racconta: "A 17 anni potevo andare alla Juventus"

CR7 ricorda quando, a 17 anni e con una sola stagione da professionista alle spalle, era cercato dai top club d'Europa. E alla Juve preferì il Manchester United.

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Quei gol segnati nell'ultima finale di Champions League sono solo la punta dell'iceberg. Cristiano Ronaldo non lo si è scoperto di certo in Real Madrid-Juventus. Mai come in quel giorno però nei tifosi bianconeri un senso d'amarezza ha preso il sopravvento. Già, perché il portoghese poteva essere il loro gioiellino.

La storia è piuttosto nota. Quando giocava nello Sporting Lisbona, Cristiano Ronaldo era seguito da diversi grandi club europei. Molti erano italiani, e all'epoca il nostro campionato era ancora considerato il più bello al mondo. Eppure il portoghese scelse il Manchester United e la Premier League.

Probabilmente la scelta fu influenzata dai colloqui con Sir Alex Ferguson, che gli promise la maglia numero 7 di David Beckham facendolo subito sentire importante benché fosse ancora solo un adolescente. Andò ai Red Devils che portò alla vittoria della Champions League. Fino ad arrivare al Real Madrid e ai giorni nostri.

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Cristiano Ronaldo racconta la trattativa con la Juventus

Era l'estate del 2003 e dopo un'ottima stagione con lo Sporting Lisbona (la sua prima da professionista) Cristiano Ronaldo era già finito nel mirino di tutti i più forti club del momento. Uno dei primi a notarlo fu Roberto Mancini, all'epoca allenatore della Lazio, che quell'anno arrivò fino alle semifinali di Coppa Uefa. Oltre ai biancocelesti, le altre tre semifinaliste erano Celtic, Porto e Boavista. Due portoghesi, ecco perché il campionato lusitano venne studiato attentamente. La Lazio era però in piena crisi economica e non riuscì a competere per il giovane Cristiano. Chi invece aveva ottime possibilità era la Juventus.

È proprio Ronaldo a raccontare, in un'intervista rilasciata a Sky Sport, il motivo del suo rifiuto ai bianconeri.

Avevo 17 anni e in molti mi volevano. A volermi c'era anche la Juventus, un club eccezionale, per questo ero felice. Mi volevano però anche Real Madrid e Manchester United. L'offerta dei Red Devils era la migliore, inoltre io fin da bambino sognavo di giocare in Premier League. Il campionato inglese mi piaceva più della Serie A. In questa scelta è stato fondamentale anche Jorge Mendes (suo procuratore, ndr). Lui mi ha sempre indicato la giusta direzione. 

Una scelta che susciterà sempre, nei tifosi della Juventus, un senso d'amarezza. E quei gol segnati nell'ultima finale di Champions League sono solo la punta dell'iceberg.

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