Mondiali Russia 2018: il piano di Putin per fermare gli hooligans

Dopo quanto accaduto a Marsiglia in occasione degli ultimi Europei in Francia, ai prossimi campionati del Mondo ci sarà massima attenzione per garantire sicurezza.

Un'immagine dei disordini in Francia tra hooligans di Russia e Inghilterra

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L'obiettivo del premier russo Vladimir Putin in vista dei prossimi Mondiali di Russia 2018 è chiaro: mai più episodi come quelli degli ultimi Europei in Francia, quando una maxi-rissa tra hooligans di Inghilterra e Russia ha dato vita a una specie di guerra civile.

Per questo sta studiando la ricetta giusta e in grado di arginare la pericolosa violenza degli ultras, un compito talmente delicato che sarà affidato ai servizi segreti russi.

Il Cremlino ha infatti ordinato all'FSB (cioè il corpo prima conosciuto con il nome di KGB) di reprimere con ogni mezzo il teppismo e il bagarinaggio, affinché i Mondiali si svolgano senza intoppi di alcun genere. Troppo fresco il ricordo della "battaglia di Marsiglia", quando gli hooligans russi avevano assalito i tifosi inglesi mettendo a ferro e fuoco la città francese.

Mondiali Russia 2018: Putin non vuole un'altra "battaglia di Marsiglia"
Un'immagine degli scontri di Marsiglia: Putin vuole evitare la stessa cosa ai Mondiali Russia 2018

Mondiali Russia 2018, Putin contro l'allarme hooligans

A Russia 2018 non dovrà accadere niente di simile, questo è l'ordine di Putin, che è determinato a utilizzare i Mondiali proprio per dare un'immagine positiva del suo paese al resto del mondo. A sottolineare il diktat del premier ci ha pensato il direttore dell'FSB, Alexander Bortnikov, chiarendo come sarà adottato un approccio di "tolleranza zero", con pene dagli 8 ai 15 anni solo per coloro che saranno sorpresi a rivendere biglietti.

Armati di kalashnikov, poi, si occuperanno di fermare sul nascere qualsiasi tentativo di disordine, allo stesso modo in cui negli ultimi anni lo stesso FSB ha portato a termine una serie di arresti di alto profilo, grazie anche ai maggiori poteri assegnati dal Cremlino attraverso le leggi "anti-terrorismo".

Adesso, ad esempio, anche la "mancata segnalazione di un crimine" è diventata a tutti gli effetti un crimine, e il gruppo "Human Rights Watch" ha manifestato le sue preoccupazioni per via delle "liste di controllo" delle persone create dai servizi segreti. In ogni caso non sarà vietato consumare alcoolici, ma anche in quel caso per chiunque sarà meglio non esagerare, come spiega il capo della polizia Andrey Zakharob:

Non c'è nessun problema nel bere, fino a quando questo non vada a disturbare l'ordine pubblico. Se ci dovesse essere una violazione, allora la polizia risponderà di conseguenza.

Un concetto abbastanza interpretabile, ma decisamente eloquente: a Russia 2018 le forze dell'ordine non scherzeranno. Garantito.

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