Wrestling, tutto il meglio (e il peggio) visto nel 2017 in WWE

Da NXT alla storia fra Angle e Jordan, da Braun Strowman e Bray Wyatt: ripercorriamo alti e bassi della federazione di Stamford negli ultimi 12 mesi.

Wrestling, il meglio e il peggio in WWE nel 2017

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Siamo entrati negli ultimi giorni di dicembre e come sempre accade in questo periodo, è arrivato il momento di fare bilanci su quanto ci hanno riservato gli ultimi 12 mesi. La stessa cosa vale per gli appassionati di wrestling WWE.

Quello che si appresta a concludersi è stato un anno particolare per la compagnia di Vince McMahon, caratterizzato da ritorni, addii, momenti indimenticabili e alcuni che invece sarà meglio cancellare al più presto dalla memoria.

Dalla grande qualità espressa ad NXT fino ad alcune storie di dubbio gusto, abbiamo scelto per voi i picchi in positivo e in negativo dell’anno WWE. Ecco quindi le 5 cose migliori e le 5 cose peggiori viste durante il 2017 nella federazione di Stamford.

Il meglio del 2017

Pete Dunne e Tyler Bate
Pete Dunne contro Tyler Bate

5) NXT

Lo show pensato e costruito per i fan di wrestling. Dopo una leggera flessione a cavallo fra il 2016 e il 2017, il brand “giallo” è tornato agli altissimi livelli a cui ci aveva abituato due anni fa: match grandiosi, storyline semplici ma appassionanti e un continuo inserimento di wrestler dall’incredibile talento come Adam Cole, Drew McIntyre e Aleister Black. Senza dimenticare gli eventi di NXT TakeOver, che hanno ospitato molti degli più belli dell’anno e che sono a mani basse il miglior prodotto della WWE.

New Day e gli Usos
Quella fra New Day e The Usos è stata la rivalità migliore del 2017

4) Tag Team wrestling

Quest’anno la WWE ha vissuto un paradosso per quanto riguarda i tag team: se le divisioni (specialmente a RAW e Smackdown Live) sono numericamente ridotte all’osso, questi 12 mesi sono stati caratterizzati da match di coppia assolutamente stellari.

Dalle battaglie a NXT con protagonisti gli Authors of Pain, i DIY, i Revival e Sanity, passando per le grandi prestazioni di team come lo Shield e The Bar fino ad arrivare alla rivalità (probabilmente è la migliore dell’anno) fra Usos e New Day per i titoli di coppia a Smackdown: probabilmente il livello del tag team wrestling in WWE non era così da più di un decennio.

Le partecipanti del Mae Young Classic
Tutte le partecipanti del Mae Young Classic

3) I tornei

Il Cruiserweight Classic è stata certamente una delle più grandi sorprese del 2016 in WWE e vista l’onda del successo avuta dal format del torneo, la federazione ha deciso di proporne ben due nel 2017.

Sia quello per il titolo UK che il Mae Young Classic (primo torneo tutto al femminile della federazione) sono stati un grande successo di pubblico e di critica: oltre ad offrire più di un incontro memorabile, in entrambi i casi sono stati introdotti agli appassionati WWE parecchi volti nuovi, noti soltanto ai fan delle indies. E la dirigenza sta già pensando a continuare il trend nel prossimo anno, magari con un torneo per i tag team.

Braun Strowman in WWE
Braun Strowman è stato l'MVP del 2017

2) Braun Strowman

Se un anno fa qualcuno avesse sostenuto seriamente che Braun Strowman sarebbe stato l’MVP indiscusso in WWE per il 2017, lo avremmo accusato di essere pazzo o almeno di essere uno dei suoi genitori.

“The Monster among Men” si è invece rivelato il protagonista assoluto degli ultimi 12 mesi, sfornando settimana dopo settimana scene assolutamente memorabili: rovesciando un’ambulanza, sopravvivendo ad incidenti stradali e distruggendo ring e gabbie d’acciaio, Strowman è diventato una sorta di personaggio dei fumetti vivente e si è guadagnato il rispetto e l’approvazione dei fan, che nel 2016 lo ritenevano l’ennesimo “big-man” senza personalità.

The Undertaker
Il momento del ritiro di The Undertaker

1) Il ritiro di The Undertaker

Sicuramente il main event dell’ultima edizione di Wrestlemania non è stato all’altezza dei tanti incontri strepitosi avuti da The Undertaker durante il più grande evento annuale della WWE. Ma il momento arrivato dopo la fine dell’incontro, in cui il Deadman ha detto addio alla federazione di Stamford, è stato indimenticabile.

Dopo la sconfitta arrivata per mano di Roman Reings, The Undertaker ha lasciato in mezzo al quadrato il suo cappello, la sua giacca e i suoi guanti a simboleggiare la fine della sua leggendaria carriera. E mentre scompariva fra il fumo del Camping World Stadium di Orlando, molti dei 75.000 spettatori presenti hanno versato qualche lacrima per il ritiro di una delle più grandi icone di questo sport. Sono scene come queste a fare la storia del wrestling.

Il peggio degli ultimi 12 mesi

Bray Wyatt
Wyatt nella rivalità con Balor

5) Bray Wyatt

A febbraio, Bray Wyatt era in cima al mondo: aveva appena vinto il suo primo titolo WWE in un incontro strepitoso, era coinvolto nella storyline più interessante della compagnia e si apprestava a disputare la sua prima Wrestlemania con un titolo attorno alla vita. Nei 10 mesi successivi, "The Eater of World" è stato protagonista di una caduta libera paragonabile solo a quella di Felix Baumgartner.

Wyatt ha perso il titolo dopo meno di 2 mesi contro Randy Orton, (che lo ha in seguito battuto nel grottesco House of Horrors match), per poi entrare in una tremenda faida con Finn Balor che lo ha portato anche a dover interpretare il demoniaco personaggio di Sister Abigail, travestendosi come una vedova degli anni ’20 al funerale del marito. Attualmente è impegnato con Matt Hardy, in una rivalità che si spera riesca a risollevarlo da una situazione che sembra però ormai irrecuperabile.

Enzo Amore in WWE
Enzo Amore col titolo Cruiserweight

4) I Cruiserweight

Come già detto in precedenza, il torneo dei pesi leggeri è stato uno dei prodotti migliori dell’intero 2016 e dal momento in cui la divisione è passata a RAW, c’era grande interesse nello scoprire la direzione che avrebbe intrapreso.

Alla fine del 2017, si può tranquillamente dire che l’esperimento è fallito: escluso Neville, nessun membro del roster è riuscito a mettersi in mostra, dato anche il poco spazio che è stato concesso ai cruiserweight. In più, prima dell’estate è arrivata la discutibile scelta di affidare la cintura ad Enzo Amore, che sul ring si muove con la coordinazione di una busta di plastica in mezzo a una raffica di vento, cosa che ha dato il proverbiale colpo di grazia alla curiosità dei fan nei confronti del titolo dei pesi leggeri.

Kenny Omega e Kazuchika Okada
Il match fra Omega e Okada in NJPW

3) Lo sviluppo delle altre federazioni

A dirla tutta, è ingiusto dare la colpa di questo punto alla WWE, ma è indubbio che la crescita di popolarità delle compagnie al di fuori di Stamford non faccia piacere a Vince McMahon. La facilità di seguire altre federazioni grazie ad internet e ai servizi streaming ha infatti permesso a realtà alternative di ottenere sempre più attenzione.

La nipponica NJPW sta trovando maggior seguito fuori dal Giappone, la ROH sta beneficiando molto dell’operato di lottatori come Cody Rhodes e gli Young Bucks che sono diventati dei brand viventi e la scena inglese è più calda che mai. Dopo molti anni, pare si stia lentamente sgretolando la convinzione che la WWE sia l’unica vera terra promessa per un wrestler, e nel lungo periodo questo potrebbe diventare un problema.

Jason Jordan e Kurt Angle
Jason Jordan con suo "padre" Kurt Angle

2)  La storyline fra Kurt Angle e Jason Jordan

Non ce ne vogliano i fan di Beautiful, ma di storie fatte di rivelazioni shockanti, figli illegittimi e vecchie fiamme del passato che ritornano possiamo francamente fare a meno. A quanto pare, la WWE non la pensa così.

Il ritorno di Kurt Angle in WWE dopo 11 anni, anche se in veste di General Manager, è stata una notizia bellissima per tutti gli appassionati. Che però sono rimasti sorpresi quando l’eroe olimpico ha “svelato” di essere padre di uno dei wrestler della federazione, cioè Jason Jordan. Quello che nelle idee del team creativo doveva essere un gran colpo di scena, si è rivelata un’idea scadente e insensata, che non ha portato benefici al giovane lottatore e che ha fatto storcere il naso a tutti i fan che amano una leggenda come Angle.

Jinder Mahal
Jinder Mahal col titolo WWE

1) Jinder Mahal

Per un appassionato di wrestling, questa scelta non sarà di certo una sorpresa, ma faremo del nostro meglio per spiegare la situazione anche agli spettatori meno esperti in materia: il regno di Jinder Mahal è stato, per il prestigio del titolo WWE, quello che l’asteroide è stato per i dinosauri.

Passato dall’essere un jobber (termine tecnico con cui si indica un lottatore che perde praticamente sempre) all’essere detentore della più prestigiosa cintura al mondo nel giro di 2 settimane, il wrestler di origini indiane ha avuto uno dei peggiori regni della storia della compagnia: protagonista di match quasi mai sufficienti e pessimo al microfono, tanto da guadagnarsi accuse di razzismo dal Washington Post per delle battute razziste, Mahal ha praticamente sotterrato ogni interesse per il titolo durante i 6 (lunghissimi) mesi in cui l’ha detenuto.

La sua sconfitta contro A.J. Styles dello scorso 7 novembre è stato un graditissimo regalo di Natale anticipato per tutti i fan, e ha chiuso la parentesi che ha sicuramente rappresentato il punto più basso di tutto il 2017 in WWE.

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