Calciomercato Milan, Donnarumma: Raiola minacciò la risoluzione

Emergono ulteriori dettagli sul caso del portiere: a giugno il suo avvocato mandò una lettera alla dirigenza denunciandone la condotta vessatoria.

Calciomercato Milan, dettagli sul caso Donnarumma

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Il momento in casa Milan è particolarmente delicato: ai risultati negativi della squadra e alle difficoltà della dirigenza nel trovare un accordo con la UEFA, si aggiunge il caso relativo a Donnarumma che non accenna a placarsi.

Oggi infatti sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla telenovela che ha caratterizzato il calciomercato Milan nell'ultima estate, in particolare riguardo alle ipotetiche "pressioni psicologiche" lamentate dall'entourage del giocatore.

La ricostruzione fatta dalla Gazzetta dello Sport rivela come sia stato l'avvocato di Donnarumma a parlare per primo alla società rossonera di questa vicenda e come Raiola sia arrivato anche a minacciare la rescissione del contratto del portiere a stagione già iniziata.

Gianluigi Donnarumma
Donnarumma continua ad essere un caso per il Milan

Calciomercato Milan, nuovi dettagli sul caso Donnarumma

Il quotidiano sportivo ha svelato che lo scorso giugno il legale del giocatore, Vittorio Rigo, avrebbe inviato una lettera direttamente alla dirigenza rossonera. In questo messaggio denunciava la "condotta vessatoria posta in essere" nei confronti di Donnarumma nella trattativa per il rinnovo, che avrebbe avuto inevitabilmente "ricadute sulla sua salute e personalità morale".

Dopo meno di 30 giorni da questa comunicazione, Fassone e Mirabelli riuscirono a raggiungere uno dei primi obiettivi fissati per il calciomercato Milan, cioè prolungare il contratto del classe '99. Ma la "denuncia" fatta dall'avvocato Rigo non è l'unica rivelazione della Gazzetta. 

Pare infatti che Mino Raiola abbia addirittura minacciato la risoluzione del contratto del suo assistito col Milan per l'ormai famosa questione della clausola rescissoria: al momento dell'accordo con la società rossonera, l'agente chiese l'aggiunta di una clausola fissata fra i 40 e i 70 milioni e la dirigenza gli promise che se ne sarebbe occupata in seguito.

Questo però non accadde neanche dopo la sollecitazione dell'avvocato Rigo, che intimava la dirigenza a risolvere la questione al più presto, col procuratore che a settembre si sarebbe detto disposto anche a risolvere il contratto di Donnarumma. I colloqui fra lui e la società non hanno portato a nessuna intesa, motivo per cui si è scatenato il polverone di qualche settimana fa, causa della contestazione della curva Sud nei confronti del giovane portiere.

Una nuova pagina della vicenda attorno a cui gira il futuro del calciomercato Milan, con Fassone e Mirabelli che sembrano rassegnati all'idea di perdere il loro talento nella prossima estate per via di un rapporto con il suo entourage che, alla luce delle ultime rivelazioni, appare sempre più irrecuperabile.

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