La storia di Kirn: nella storia all'esordio, ma poi non gioca mai più

Fu il più giovane portiere a giocare da titolare in Bundesliga, ma nonostante un'ottima prestazione scomparve nel nulla. Fu la sua prima e ultima apparizione.

Frank Kirn fu il più giovane portiere a esordire in Bundesliga, poi però non giocò più

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Quando il telefono squilla, Frank Kirn è in campo. Sta giocando con gli amici. È un venerdì pomeriggio di metà ottobre del 1986, il 17enne è nel bel mezzo della lezione di educazione fisica del suo liceo a Düsseldorf. Arriva suo fratello che in preda all’agitazione comincia a urlare:

Frank, Frank! Devi smettere di giocare. Domani devi giocare col Colonia.

Kirn è ovviamente spiazzato. In quel momento ha il pallone fra le mani, ha appena parato una conclusione dell’attaccante avversario. Con la palla stretta fra i guanti guarda il fratello e chiede:

In che senso devo giocare contro il Colonia?

Deve giocare. In Bundesliga, a soli 17 anni. Mai un portiere così giovane aveva giocato dal primo minuto nel massimo campionato tedesco. Fin dall’esordio sarebbe entrato nella storia del campionato tedesco. E Kirn, portiere della primavera del Fortuna Düsseldorf deve giocare perché il club non ha altri giocatori a disposizione. Uwe Greiner è stato sospeso. Jörg Schmadtke, il portiere titolare, si è rotto la gamba in allenamento. E il vice è indisponibile dopo un’operazione al ginocchio. Sì, Kirn deve giocare in Bundesliga, a soli 17 anni, e proprio nel derby.

Kirn
Una parata di Kirn

Bundesliga, la storia di Frank Kirn: il portiere più giovane di sempreche poi scomparve nel nulla

Kirn non ha alternative. Chiede il permesso all’insegnante di lasciare la lezione e va a casa. Lì viene raggiunto da Dieter Brei, l’allenatore del club, che gli conferma:

Domani giochi tu. Contro il Colonia, in Bundesliga.

Il debutto, di fronte a 17.500 spettatori, è però tutt’altro che da sogno: dopo tre minuti Kirn è costretto a raccogliere il pallone dal fondo del sacco. A segnare è Thomas Allofs, fra l’altro ex di giornata. Altri tre gol li segna Klaus Allofs, fratello di Thomas. La colpa non è sua, ma l’umiliazione è pesante. Kicker, il giornale sportivo più importante in Germania, gli dà comunque 7 in pagella, più di Manfred Bockenfeld, Holger Fach, Sven Demandt, Michael Preetz o Sepp Weikl, giocatori importanti per il Fortuna, che Krank, per anni, aveva incitato dalla curva.

Kirn
Kirn non più al Dusseldorf

Benché la colpa non sia di Kirn, il club decide di prendere l’ex nazionale Rudi Kargus, il cui ultimo club era stato il Karlsruher. Curiosamente quel week end Kirn gioca ancora sia con la Primavera che con la seconda squadra, collezionando tre presenze in meno di 48 ore. Il problema per Frank è che non giocherà mai più in Bundesliga.

Mi avevano fatto delle promesse, ma il club retrocesse, cambiò allenatore e le promesse non vennero mantenute.

Nel 1988 lascia il Düsseldorf per andare al Bocholt. Un club molto più piccolo col quale resta fino al 2007, nell’anno del ritiro. Da quella stagione fa però parte dello staff tecnico (è il preparatore dei portieri) ancora oggi. E ogni tanto, quando alla squadra titolare serve, in allenamento si mette in porta. Senza che il fratello gli ordini di smettere di giocare a causa di una telefonata ricevuta. Perché a Frank, che esordì in Bundesliga a soli 17 anni, dispiace di non esserci mai più riuscito ad arrivare.

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