Caldirola a FOXSports.it: "Potrei lasciare il Werder Brema"

Dopo l'infortunio Caldirola non sta riuscendo a giocare con continuità, per questo valuta l'addio al Werder Brema. E si esprime sulla Var e il calcio italiano...

Luca Caldirola vuole giocare con continuità: potrebbe lasciare il Werder Brema

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Parlare dopo è sempre facile. Perché i riscontri ci sono già stati. Luca Caldirola ha un rammarico, ma sa che in quel momento non avrebbe potuto prendere una decisione migliore. La scorsa estate, pur avendo il contratto in scadenza, ha deciso di rinnovare con il Werder Brema. Aveva chiesto certezze e il club gliele aveva date. Per questo aveva accettato di rimanere.

Caldirola al Werder Brema si è sempre trovato bene. Per questo ha rifiutato offerte ben più alte pur di rimanere. Per lui i soldi non sono mai stati un fattore determinante. Lui vuole sentirsi a proprio agio e giocare. Al momento il secondo fattore è venuto a mancare. Prima l'infortunio, poi qualche scelta tecnica (più che discutibile). In questa stagione Luca ha giocato appena 90'. Tutti in Bundesliga, tutti contro il Wolfsburg. Lui così non si accontenta.

Non è uno di quei giocatori ai quali basta star seduti in panchina purché vengano pagati. Lui vuole giocare. Altrimenti non si diverte. Per questo ha chiesto ai dirigenti del Werder Brema di trovare una soluzione. A gennaio, molto probabilmente, se ne andrà. E potrebbe anche tornare in Italia.

Caldirola contrasta Muller
Caldirola contrasta Muller

Bundesliga, Caldirola a FOXSports.it

Mercoledì il Werder ha giocato l'ultima partita dell'anno. Si è qualificato ai quarti della Coppa di Germania. Caldirola però non ha giocato. Da ieri è in vacanza. Torna a casa. Ma col Werder Brema potrebbe anche non giocare più.

Luca, qual è la situazione?

Sono molto sereno e questo è l'importante. Però voglio giocare, altrimenti non posso essere contento. L'estate scorsa ho rinnovato il contratto con il Werder perché dicevano di puntare su di me. Oggi però credo che sia io che la società abbiamo preso la decisione sbagliata.

In che senso?

Dato che mi trovavo bene ho rifiutato offerte più ricche per restare. Loro però mi sono venuti incontro alzandomi lo stipendio. Se però non gioco non possiamo essere soddisfatti. Né io né loro.

Eppure eri titolare inamovibile fino all'infortunio...

Sì, ed ero felice. Poi mi sono rotto il malleolo e ho saltato di fatto tutta la scorsa stagione. Mister Nouri, che quando giocava aveva avuto il mio stesso infortunio, era stato molto empatico con me. Poi però quest'anno mi ha preferito altri giocatori. Ora che è cambiato allenatore e la squadra sta andando bene lui giustamente non cambia la formazione. Finalmente i risultati stanno arrivando...

Quindi adesso cosa farai?

Ho parlato con la società. Ci guardiamo attorno. Per me l'importante è giocare, non importa dove. Mi dispiace solo che qui, dopo l'infortunio, non ho mai avuto l'opportunità di giocare. Se avessi fatto male sarebbe un conto, ma non ho proprio giocato.

Tornerai in Italia?

Sì, perché no? Mi farebbe piacere, ma come detto sono aperto a tutto. L'importante è stare bene e riuscire a giocare.

Appari comunque molto rilassato...

Ma sì, gli ultimi mesi sono stati difficili, ma so che sono comunque un privilegiato. Non posso lamentarmi. Però ho 26 anni, non 35. Non posso accettare di stare in panchina. Voglio giocare, voglio divertirmi.

In Germania, come in Italia, c'è la Var: che impressione ti ha fatto?

A me non piace. In Germania, qualche settimana fa hanno tolto un rigore che era stato assegnato al Borussia Moenchengladbach perché quasi un minuto prima c'era stato un fallo dalla parte opposta del calcio. Così non è più calcio. Io sono uno che si innervosisce con gli arbitri quando sbagliano, ma comunque lo accetto perché sono umani. Così però capita spesso che si sta fermi vari minuti e poi sbagliano lo stesso.

Vedi differenze fra Italia e Germania in questo?

No. In Italia so che Simone Inzaghi si è arrabbiato tanto per la Var. Quanto successo in Lazio-Torino è significativo. Mi sembrava che il rigore per la Lazio fosse netto e poi è stato espulso il mio amico Immobile che però non aveva fatto nulla di grave. Dato che in Italia abbiamo gli arbitri migliori al mondo mi affiderei a loro. Con la Var c'è troppa confusione.

L'Italia fuori dal Mondiale che effetto ti fa?

Beh, è triste. Non c'è molto da dire. Non me lo aspettavo.

Nel 2013 giocasti da capitano una finale degli Europei U21: di quella nazionale in pochi hanno però fatto il salto nella nazionale maggiore, perché?

Credo che in Italia continuiamo a dare poco spazio ai giovani. Facemmo un grande Europeo, dimostrando di avere tecnica e carattere. Si guardi la rosa della Spagna che ci batté in finale per 4-2: Morata, Thiago Alcantara, Isco, Muniain, Carvajal, Bartra, Koke, De Gea. Giocano tutti con i top club europei. Si è puntato su di loro che dal 2013 a oggi sono cresciuti molto.

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