Made in Italy #3 - Alla scoperta dei giovani azzurri in NCAA

Terza ed ultima puntata della rubrica che ci presenta i baby azzurri che giocano nel campionato universitario americano e che sognano di approdare in NBA.

Alla scoperta degli italiani in Ncaa

38 condivisioni 0 commenti

di

Share

È arrivato alla conclusione il viaggio che ci ha permesso di scoprire i dodici ragazzi italiani che in questa stagione giocano nel campionato universitario americano di basket.

Nelle due precedenti puntate di Made in Italy abbiamo conosciuto diversi freshmen, ossia giocatori che sono in Ncaa da soltanto pochi mesi, come Stefanini o Bernardi, ma anche ragazzi che ormai sono negli States da una o due stagioni, come Akele, Oliva e De Nicolao.

In questa terza ed ultima puntata andremo a conoscere due dei freshmen più attesi e due sophomore che giocano nello stesso college. Infine tratteremo anche un’altra vecchia conoscenza dei settori giovani italiani, trasferitosi stabilmente in America.

Fox Sports è la casa della Ncaa

Se volete vedere in azione i giovani rappresentanti azzurri in America, rimanete sintonizzati sul canale 204 della piattaforma Sky. A partire da questa stagione, infatti, Fox Sports trasmetterà in esclusiva le partite del campionato universitario americano, con 2 dirette alla settimana nella prima parte del campionato e con tutte le partite del March Madness, il tabellone dei playoff che, nel mese di marzo, polarizza l'attenzione di tutti gli appassionati di sport americani.

Scopriamo allora insieme chi sono i quattro giocatori italiani (più uno) protagonisti della terza puntata di Made in Italy.

Davide Moretti – Texas Tech

Uno dei giocatori più attesi e anche uno di quelli con più talento tra i freshman di quest'anno in Ncaa è senza alcun dubbio Davide Moretti, play/guardia di 190 centimetri. Classe 1998, Davide è figlio d'arte: suo padre Paolo, infatti, è stato uno dei giocatori protagonisti del basket italiano tra la fine degli anni ottanta e il duemila, con le maglie di Verona, Virtus, Fortitudo, Siena e Roseto, prima di diventare anche un affermato allenatore in Serie A. 

Dal padre Paolo, Moretti ha sicuramente ereditato una grande dose di talento che lo ha portato ad esordire in Serie A, nel 2013, a soli 16 anni con la maglia di Pistoia (il coach pistoiese era proprio papà Paolo) e a trascorrere due annate da protagonista a Treviso, in A2, in cui ha prodotto 12.7 punti e 2.2 assist in quasi 28 minuti di media.

Numeri importanti, che lo hanno fatto balzare in cima alla lista dei desideri di diversi college americani: Indiana, UConn e Utah gli avevano garantito una borsa di studio, ma Davide alla fine ha preferito Texas Tech, convinto da coach Chris Beard.

Moretti di Texas Tech
Davide Moretti, playmaker della rivelazione Texas Tech

Come detto precedentemente, Moretti ha già avuto esperienze significative tra i "grandi": lo scorso anno si è guadagnato il premio di miglior Under 22 della A2 e due estati fa è stato inserito nel miglior quintetto dell'Europeo U18.

Statistiche alla mano, il Moro è il freshman italiano più utilizzato in Ncaa (terzo assoluto, dietro a De Nicolao e Oliva), segno del fatto che coach Beard ha grande fiducia nelle sue capacità, ma segno anche del fatto che Davide si sta giocando bene le sue carte. Fino a qui, infatti, Moretti ha prodotto 5 punti e 1.67 assist in poco meno di 15 minuti di media a partita.

I Red Raiders di Texas Tech fanno parte della Big 12, conference in cui a farla storicamente da padrona è Kansas, college con una striscia aperta di 13 titoli di regular season consecutivi. I Red Raiders, però, sono la vera sorpresa di questo avvio di stagione: il college texano ha vinto otto delle prime nove partite. L'unica sconfitta è arrivata contro Seton Hall, nella splendida cornice del Madison Square Garden di New York.

Alessandro Lever – Grand Canyon

Un altro freshman molto atteso è Alessandro Lever, che ha scelto di lasciare l'Italia per volare a Phoenix, alla Grand Canyon University, allenato da un ex giocatore NBA che ha fatto parte del Dream Team II come Dan Majerle.

Già dalla scorsa stagione, Lever era finito sui taccuini di diversi scout Ncaa e, dopo una dettagliata selezione il ragazzo si era tenuto due "finaliste" per la grande scelta: Georgia Tech e GCU, appunto. Alla fine ha preferito l'Arizona proprio grazie all'influenza di coach Majerle.

Nato a Bolzano nel 1998, Lever il salto di qualità lo ha fatto nel settore giovanile della Pallacanestro Reggiana, squadra che gli ha anche permesso di debuttare e segnare i primi punti in Serie A. Anche con la Nazionale giovanile, Alessandro ha avuto una costante crescita, culminata con il bronzo europeo U18 della scorsa estate, conquistato da protagonista.

Lever di GCU
Primo a Grand Canyon per Lever

Alla Grand Canyon University, Lever fa parte di una squadra davvero molto eterogenea: insieme all'italiano, infatti, ci sono anche un finlandese, un lettone, un senegalese e tre australiani. Questo mix di nazionalità, però, non sembra affatto essere un problema per la squadra: gli Antelopes hanno vinto sette delle dieci partite disputate fino a qui.

Anche il lungo bolzanino sembra essersi ben ambientato: Alessandro sta viaggiando a 4.7 punti e 2.2 rimbalzi in oltre 13 minuti di media a partita. Finora le due migliori prestazioni di Lever sono stati i 12 punti (in soli 11 minuti) rifilati a Norfolk State e i 10 messi a segno (con percentuali non eccelse) in casa di Boise State nella sconfitta dei suoi GCU dopo 2 overtime.

Gli Antelopes fanno parte della Western Athletic Conference, e da molti addetti ai lavori sono stati inseriti come squadra favorita alla corsa al titolo, insieme a New Mexico State. La GCU ha appena terminato il periodo di 4 anni di prova nella Division I e ora è finalmente eleggibile per il Torneo Ncaa e il college dell'Arizona sembra intenzionata a farsi scappare la grande opportunità.

Scott Ulaneo e Mattia da Campo– Seattle

Della stessa conference fa parte anche la Seattle University, college di altri due ragazzi italiani: Scott Ulaneo e Mattia Da Campo.

Entrambe i ragazzi sono prodotti del settore giovanile della Stella Azzurra Roma, vera e propria fucina di giovani talenti. I due ragazzi sono arrivati praticamente insieme al college di Seattle, due estati fa, e quindi sono due sophomore.

Ulaneo di Seattle
Secondo anno a Seattle per Ulaneo

Scott Ulaneo, classe 1998, è originario di Roma ed è un'ala grande. La sua prima stagione al college è stata tutto sommato positiva: 4.4 punti e 3.2 rimbalzi in poco più di 15 minuti di media in campo. Dotato di buoni mezzi fisici, Scott quest'estate ha lavorato duramente in palestra per mettere su qualche chilo di muscoli e sul tiro da fuori, visto il gioco perimetrale della sua squadra.

Mattia Da Campo, invece, ha un anno in più rispetto al compagno ed è una guardia. Veneto di Bassano del Grappa, Mattia nella sua prima stagione in Ncaa ha faticato non poco a trovare spazio: nella prima parte di stagione di stagione era finito fuori dalle rotazioni vedendo il campo solo sporadicamente, mentre nella seconda metà era riuscito a ritagliarsi un po' di spazio.

Da Campo di Seattle
Mattia da Campo, compagno di Ulaneo a Seattle

Seattle in estate ha cambiato allenatore. Dopo otto stagioni Cameron Dollar ha lasciato i Redhawks e al suo posto è arrivato Jim Hayford. Difficile che il nuovo coach riesca a dare frutti già dalla prima annata, visto che molti giocatori non sono stati scelti da lui. Bisognerà probabilmente attendersi una stagione di transizione. Per ora i Redhawks hanno vinto otto delle prime 13 partite.

Amar Alibegovic – St. John’University

Concludiamo, infine, il nostro viaggio tra i college americani con un'altra vecchia conoscenza del basket italiano: Amar Alibegovic. Anche lui, come Ulaneo e Da Campo, è un prodotto della Stella Azzurra Roma.

Classe 1995, Amar è il figlio di Teoman Alibegovic, altra grande vecchia conoscenza del basket italiano, visto alla Fortitudo Bologna, Trieste e Udine. 

Alibegovic Jr è un giocatore della St. John's University, lo stesso college frequentato da Federico Mussini fino allo scorso anno. È giunto ormai al quarto anno tra i Red Storm ed è quindi un senior.

Alibegovic di St. John's
L'ex stellino Amar Alibegovic

Dotato di un fisico potente e di tanta esplosività, Amar ha già fatto parte della Nazionale senior della Bosnia. In estate è stato ad un passo dal ritorno in Italia, a Reggio Emilia, proprio col compagno Mussini, ma poi l'affare non si è concretizzato.

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.