Serie A, Juventus: pena esaurita per Andrea Agnelli sul caso biglietti

Parzialmente accolto il ricorso del presidente bianconero, inizialmente inibito per 12 mesi. Il Tribunale chiude la Curva Sud per la partita di gennaio col Genoa.

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Andrea Agnelli può sorridere: la Corte d'appello federale della FIGC ha parzialmente accolto il suo ricorso riguardante la pena di 12 mesi di inibizione che gli era stata inflitta lo scorso 25 settembre per il caso della vendita di biglietti agli ultrà.

Questa inibizione è terminata ieri, quando è arrivato il responso del Tribunale che ha deciso di rideterminare la sanzione del primo grado, esaurendola nel giorno della pronuncia della sentenza e infliggendo al presidente della Juventus un'ammenda di 100mila euro.

Una sentenza che soddisfa soltanto parzialmente i legali di Andrea Agnelli, sia perché si puntava all'assoluzione piena che per le sanzioni inflitte al club, che sarà multato e giocherà una partita di Serie A nel 2018 con la curva Sud chiusa.

Andrea Agnelli
Agnelli ha esaurito la sua pena per il caso biglietti

Serie A, Juventus: pena esaurita per Andrea Agnelli riguardo il caso biglietti

Il provvedimento della Corte federale ha esaurito l'inibizione per Agnelli e annullato le sanzioni che nella sentenza di primo grado erano state inflitte a Stefano Merulla (Responsabile del ticket office) e Alessandro Nicola D'Angelo (addetto alla sicurezza del club bianconero). Confermata invece la squalifica di un anno per l'ex direttore commerciale Francesco Calvo, ora sotto contratto con il Barcellona.

Per quanto riguarda la Juventus, il Tribunale ha sanzionato il club bianconero ad una multa di 600mila euro (rispetto ai 300mila del primo grado) e ha deciso la chiusura della curva Sud per la partita della 21esima giornata di Serie A contro il Genoa, la prima casalinga del 2018.

Dalla società e da Agnelli non sono arrivati ancora commenti ufficiali alla decisione della Corte, mentre ha parlato il procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che si è detto molto insoddisfatto della sentenza.

È un brutto precedente, si è preferito monetizzare.

Ora si attende solo di scoprire se ci saranno ulteriori sviluppi sulla vicenda: secondo la Stampa infatti, Agnelli e il suo team di avvocati potrebbero addirittura ricorrere al Collegio di garanzia del Coni per ottenere la piena assoluzione. Ma intanto, il presidente della Juventus sa che potrà tornare a rappresentare i bianconeri assieme agli altri massimi dirigenti di Serie A in attività ritenute rilevanti per l’ordinamento sportivo italiano e in ambito FIGC.

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