Spagna, Allievi del Las Palmas vincono 47-0: scoppia la polemica

Chiesta a gran voce una riforma dei campionati giovanili spagnoli, troppo alto il dislivello tra una squadra e l'altra: in questa gara un gol ogni 89 secondi.

Spagna, Estadio de Gran Canaria del Las Palmas

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In Italia, la consuetudine ci ha quasi sempre portati a pensare che arrivati a un certo punto, quando il dislivello tra due avversari è fin troppo palese, il più forte sia spinto inconsciamente a fermarsi e non infierire sul più debole. Con il passare degli anni questa convinzione comune ha fatto sì che, nei nostri campionati, salvo casi eccezionali non si vedessero grandi goleade e risultati eclatanti, cosa che invece è molto più facile trovare all'estero.

Questione di mentalità diverse, non necessariamente classificabili con le etichette di giusta o sbagliata: c'è chi pensa che mostrare rispetto dell'avversario sia quello di non infierire, chi invece è convinto lo sia giocare sempre e comunque al massimo delle proprie potenzialità, anche a costo di generare risultati roboanti.

In Spagna, ad esempio, è storicamente prevalsa sempre quest'ultima mentalità: non ci stupisce più vedere il Real Madrid o il Barcellona rifilare 7-8 all'avversario di turno, così come non sorprende che Cristiano Ronaldo e Leo Messi stiano scrivendo domenica dopo domenica pagine nuove di storia del calcio per quanto riguarda i gol realizzati. Quello che è accaduto questa settimana nei settori giovanili spagnoli, però, è forse un parossismo di questa mentalità, un'esasperazione che per forza di cose porta all'apertura di un dibattito, anche in un paese che ha sempre sposato la filosofia del continuare a giocare, sempre e comunque.

L'Estadio Gran Canaria del Las Palmas
Leo Messi nello stadio Gran Canaria del Las Palmas

Allievi del Las Palmas vincono 47-0

Parliamo di quanto è avvenuto nelle categorie di base delle Isole Canarie, negli ultimi anni dominate dalla superiorità del Las Palmas, chiaramente la squadra più forte delle altre e con più mezzi a sua disposizione: per farsi un'idea, solo tenendo conto della scorsa stagione le sue 11 selezioni giovanili hanno vinto i rispettivi campionati di appartenenza.

Le squadre avversarie non riescono mai a essere all'altezza della situazione e già questo fatto in sé per sé fa nascere dei dubbi riguardo il possibile "abuso di potere" di un club nettamente superiore a tutti gli altri.

Una superiorità chiara e manifesta che si è mostrata in modo evidente e ridondante nell'ultima partita giocata dalla selezione Allievi del Las Palmas, durante la partita contro i pari-età del Las Coloradas. Si trattava della sfida tra la prima e l'ultima in classifica, un testa-coda che ha reso ancora più netta la differenza tra le compagini in campo.In questa gara, infatti, la più forte è riuscita a vincere addirittura 47-0 (primo tempo concluso 24-0): considerato che le partite di questo torneo durano 70 minuti, significa che sono riusciti ad andare a segno (in media) una volta ogni 89 secondi.

In Spagna si apre il dibattito

Un risultato che inevitabilmente ha sollevato grande scalpore in Spagna, con polemiche a non finire. Il Las Coloradas, attualmente ultimo in classifica a zero punti con 12 gol fatti e 147 subiti, se la prende con il sistema della competizione, che obbliga squadre meno attrezzate a giocare con quelle di club professionistici, ma anche con la panchina del Las Palmas, che nonostante il risultato non ha mai dato indicazione ai suoi giocatori di "rallentare" e lasciare almeno che gli avversari riuscissero a fare due passaggi di fila.

Ecco, in questo caso al dilemma atavico sulle diverse interpretazioni di rispetto dell'avversario, si pone un nuovo quesito: il sistema dei campionati giovanili in Spagna è ben strutturato? E ancora: umiliazioni del genere sono utili nella crescita di un ragazzo all'interno di un settore giovanile o magari, a quell'età, possono essere fonte di odio nei confronti dello sport?

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