MMA, UFC on FOX 26: a Winnipeg il trionfo dello spettacolo

L'ennesimo esempio di come una card non numerata nasconda spesse volte i match più spettacolari.

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Nottata a dir poco spettacolare, quella di Winnipeg per UFC e per le MMA in generale. Oltre alla vittoria del nostro Alessio Di Chirico, che ha guadagnato anche 50mila dollari di bonus per il KO inferto a Oluwale Bamgbose, la main card ha offerto match molto eccitanti.

Hanno aperto la main card Glover Teixeira (27-6), ex contendente al titolo UFC, e Misha Cirkunov (13-4) nella categoria dei massimi-leggeri. Partenza in quinta per Cirkunov che ha centrato con ganci molto pesanti un guardingo Glover Teixeira. 

C'è poco da dire: il brasiliano si ferma soltanto davanti ai top di categoria e, nonostante l'età avanzata - 38 anni - Teixeira rimane maturo, ma non invecchiato. Glover ha evitato i colpi pesanti del suo avversario, per poi entrare in clinch e punirlo da terra: il brasiliano ha cercato la rear-naked choke, non trovata, ma ha chiuso prendendo la schiena e da posizione di back mount ha scatenato il suo ground and pound, ottenendo il TKO.

MMA; UFC Winnipeg: il trionfo dello spettacolo

Il secondo match, combattuto nella categoria dei pesi welter, ha visto un esaltante Santiago "Gente Boa" Ponzinibbio (27-3) infliggere una sconfitta pesante al giovane "Platinum" Mike Perry (11-2). Un match inizialmente chiuso, combattutissimo, sanguinoso, portato avanti con determinazione da entrambi i protagonisti. Il brawler Mike Perry ha tentato sin dalle prime battute di impensierire l'argentino Ponzinibbio che, grazie a un'ottima tecnica nelle fasi di striking, a un gioco di gambe invidiabile e a una sfrontata durezza psicofisica, è riuscito a superare la tempesta riservatagli da Perry, per rientrare con più colpi e chiudere un terzo round in totale discesa.

L'arroganza con cui Perry è solito presentarsi, celebre nel mondo delle MMA, è stata gradualmente punita da Santiago, che inizialmente aveva mostrato incertezza, ma che ha acquisito fiducia col passare dei minuti. Low kick e buone combinazioni di braccia hanno anticipato spesso i colpi di Perry, sicuramente più pesanti, ma dal numero minore. Ponzinibbio si è assicurato la vittoria punendo il suo avversario anche in ground and pound nel corso del terzo round e ha portato a casa un'importante vittoria ai punti che gli ha permesso di chiedere un match contro il vincitore del main event della serata.

UFC, Ponzinibbio colpisce Perry
Santiago Ponzinibbio allunga il jab e raggiunge Mike Perry

Co-main event dal risultato imprevedibile. Nella categoria dei pesi piuma, Josh Emmett (13-1) ha sostituito Jose Aldo nel match contro Ricardo "The Bully" Lamas (18-6). Lo striking selvaggio, ma preciso di Emmett si è rivelato la chiave per la vittoria dell'americano. Lamas ha messo a segno buoni low kick e ha parato le iniziali scariche di colpi a braccia larghe, ma allo stesso tempo eleganti ed esplosive, che gli aveva riservato Emmett. Nonostante un'ottima e quasi impenetrabile guardia però, i colpi sortivano effetto data l'evidente esplosività. Lamas ha rallentato un attimo e in un tentativo di low kick ha lasciato il mento scoperto e Emmett lo ha raggiunto con un gancio tanto potente quanto preciso, ottenendo un immediato e drammatico KO nel corso della prima ripresa. La categoria delle 145 libbre ha un nuovo contendente.

UFC, Emmett su Lamas
Josh Emmett ottiene la vittoria più importante della sua carriera mettendo KO Ricardo Lamas

Main event sanguinario e spettacolare nella categoria dei pesi welter. Non un risultato facile da pronosticare, ma pare che Rafael dos Anjos (28-9), ex campione dei pesi leggeri UFC, abbia messo il punto esclamativo sulla sua corsa al titolo dei pesi welter. Il brasiliano infatti ha offerto una prova più che convincente contro l'ex campione di categoria "Ruthless" Robbie Lawler (28-12). Cinque round di scambi aperti e potenti, di clinch, di low kick. La potenza in clinch del brasiliano è parsa agghiacciante contro uno dei welter più forti in circolazione, che peraltro competeva anche nella categoria superiore. Lawler ha avuto i suoi momenti, ha incassato benissimo ed ha risposto, ma nonostante la fama di "motore diesel" che esplode nelle ultime riprese, il cardio e la completezza del brasiliano hanno giocato a favore di dos Anjos, che ha portato il match a casa ai punti.

Lawler ha tentato di rispondere ai numerosi attacchi di dos Anjos, che lo ha lavorato benissimo a parete, mettendo grandi ginocchiate e ganci al corpo. Lawler ha incassato, trovando brevi e secche risposte grazie alle sue mani pesanti. Una scarica di braccia durata a lungo e che ha contato qualcosa come ventiquattro pugni nel corso del secondo round da parte di dos Anjos ha ritratto perfettamente l'esito finale del match: un dominio totale da parte del brasiliano che adesso punta alla chance titolata. Nell'intervista finale, RdA ha mostrato rispetto verso Lawler, mostrando le sue mani e dichiarando di avere dolore ad entrambe.

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