Bundesliga, l'incredibile record di autogol di Haggui e dell'Hannover

L'Hannover detiene un record in Bundesliga: nel 2009 perse 5-3 col Borussia Moenchengladbach. Tre gol se li fece da soli. Ma dietro a questa storia c'è una tragedia.

L'Hannover nel 2009 perse facendosi tre autogol in un'unica partita

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Una sensazione così è difficile da descrivere. Quando si fa qualcosa di stupido (o molto, molto sfortunato) e si ha l'impressione che tutto il mondo abbia visto quella scena. Quella figuraccia. E che tutti ridano, umiliando ancor di più il malcapitato.

È così che si è sentito Karim Haggui (oggi al San Gallo) il 12 dicembre del 2009, quando con il suo Hannover è entrato, involontariamente e tristemente, nella storia della Bundesliga. Quel giorno il Borussia Moenchengladbach vinse, in casa con l'Hannover per 5-3. Ben tre delle reti dei padroni di casa furono però autogol degli ospiti. 

Tutti da fuori area: roba mai vista, né prima né dopo. Due li realizzò proprio Haggui, il primo e l'ultimo: quello dell'1-0 e quello del 5-3. Più decisivo di così.

Bundesliga, i tre autogol dell'Hannover

Dopo soli 14 minuti il Borussia Moenchengladbach va in vantaggio: su un lancio lungo il portiere Florian Fromlowitz esce al limite dell'area di rigore per anticipare l'attaccante avversario e rinvia. Il pallone sbatte però su Haggui e va in porta. 1-0.

Alla fine della partita non potevo far altro che riderci su, ma mi sentivo perseguitato dalla sfortuna. Sul primo autogol me la tira addosso, sul secondo colpisco male il pallone. Alla fine mi sentivo svuotato.

Haggui
Haggui con la maglia dell'Hannover

In Bundesliga Haggui ha totalizzato 172 presenze fra Leverkusen, Hannover e Stoccarda. Eppure viene ricordato solo per quella partita. D'altronde la sciagura non si limita a quel primo autogol. L'impossibile, di minuto in minuto, ha preso sempre più piede. Constant Djakpa imita Haggui e se la butta in porta da solo dalla trequarti con un retropassaggio che sorprende Fromlowitz. Un autogol da 30 metri non si vede spesso, specie se è già il secondo di giornata. Ma non è finita. Dopo i gol (nella porta giusta) di Michael Bradley, Christian Schulz e Ya Konan il risultato è di 4-3 per il Borussia Moenchengladbach. L'Hannover ci crede e si spinge in avanti, ma la tragedia si completa. Dai 20 metri Haggui si appoggia ancora indietro su Fromlowitz, prendendolo controtempo: altro autogol, il terzo di giornata, il secondo per il tunisino. È 5-3. Andreas Bergmann, tecnico dell'Hannover, quel giorno commentò così la partita:

Per come stavano andando le cose sono contento non sia caduto un meteorite sullo stadio.

Effettivamente in quel periodo ad Hannover non succedeva nulla di normale. Oltre alle tre autoreti, molto più grave delle tre autoreti, appena un mese prima Robert Enke, portiere non solo del club ma numero 1 della nazionale, decide di togliersi la vita facendosi travolgere da un treno. Senza il suo uomo guida l'Hannover non riesce a trovare il bandolo della matassa. Per molti quei tre autogol dimostrano quanto il calcio sia una questione di concentrazione e quanto la quotidianità influisca sul campo. Haggui oggi ricorda quei giorni:

Quanto successo col Gladbach è una cosa che non si è mai vista. E già prima venivamo da episodi molto, molto particolari.

Quell'anno Haggui totalizza 30 presenze (su 34) in Bundesliga, giocando sempre dal primo al 90'. Risulta determinante per la salvezza dell'Hannover, che comprensibilmente dopo la morte di Enke crolla in classifica.

Per quasi tutta la stagione abbiamo giocato in uno stato mentale delicato. Non eravamo tranquilli, eravamo sotto pressione. Ma non abbiamo mai mollato. Volevamo venirne fuori. Quell'anno ci fece maturare, specie come uomini.

Dopo una stagione così non basta la salvezza per parlare di un Happy-End, ma il destino spesso ripaga le proprie vittime. Nella gara di ritorno contro il Borussia Moenchengladbach è proprio Haggui a segnare il gol dell'1-0, stavolta però nella porta giusta. L'Hannover riesce a vincere con un netto 6-1. Era la penultima di campionato. Solo battendo il Bochum (avversario diretto) per 3-0 all'ultima l'Hannover riesce a salvarsi. E per un giorno ridevano tutti anche lì. Ma non per prendere in giro qualcuno...

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