Milan, Mirabelli contro Raiola: "Uno showman, danneggia Donnarumma"

Il direttore sportivo rossonero punta il dito sull'agente del giovane portiere: "Sta organizzando ad arte qualcosa". E spunta un'altra frattura con la famiglia.

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Ciak si gira. Ecco un’altra puntata del caso Donnarumma - Milan. Dopo il match di Coppa Italia contro l’Hellas Verona e la contestazione da parte dei tifosi rossoneri, la situazione è in evoluzione. Le lacrime, le pacche sulle spalle dei compagni, l'abbraccio di Bonucci e le parole del direttore sportivo Mirabelli. Secondo il dirigente, c’è un regista dietro a questo sceneggiato: Mino Raiola.

L’agente del classe ’99 sta lavorando per portare via a zero il suo assistito. La storia del rinnovo contrattuale firmato sotto ‘pressione psicologica’ va avanti. Raiola chiede l’annullamento. Se avrà ragione, a giugno Gigio potrà dire addio a parametro zero.

Il Milan difende il giocatore e scarica la colpa sull’agente, vero artefice di questo film in rossonero. Da capire però, ci sono le nuove mosse: sia da parte del club, fermo a non lasciare andar via il giocatore, sia da parte dell'entourage. Che minacciano soluzioni drastiche.

Milan, il ds Mirabelli su Donnarumma
Milan, il ds Mirabelli chiaro sulla questione Donnarumma

Milan, la società contro Raiola

Saranno mesi di fuoco. Gennaio è vicino, al Milan arriverà forse qualche offerta per Gigio Donnarumma? Intanto Fassone punta il dito contro Raiola:

Noi abbiamo una posizione abbastanza chiara: non abbiamo bisogno di vendere nessuno. Se qualsiasi giocatore vuole andare via, ce lo deve venire a dire. Poi bisognerà che la società venga accontentata perché non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Vi sembrerà strano, ma Gigio è un ragazzo eccezionale e non ha mai espresso la volontà di andare via. Altrimenti, non avrebbe mai rinnovato fino al 2021 C'è qualche signore che vuole organizzare ad arte qualcosa ma noi tuteleremo il Milan in ogni sede.

La questione è e rimane delicata. I tifosi rossoneri hanno scaricato il giovane talento. Tanti i fischi (più uno striscione) a San Siro durante la partita di Coppa Italia contro il Verona. Fassone però vuole far rientrare l’allarme:

Capiamo il momento, ma vanno 'fischiati' tra virgolette gli avversari, non i nostri giocatori. Non tutte le colpe sono di Donnarumma. Noi dobbiamo sostenerlo perché è un nostro patrimonio, del Milan e del calcio italiano. Sappiamo un po' da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere.

Milan, Donnarumma con Gattuso a fine partita
Milan, Donnarumma e l'abbraccio con Gattuso

La domanda ora è solo una: che si farà? Si duellerà nelle sedi legali, si troverà un nuovo accordo, o cosa? Difficile scoprirlo, sono giorni concitati per Donnarumma e tutto il Milan. Fassone però chiude ogni discorso:

Non ho alcun incontro con Raiola in programma perché il giocatore è sotto contratto fino al 2021. Abbiamo fatto tanti incontri in estate, non ho nulla da dire a Raiola e non penso di incontrarlo. Noi siamo più vicini che mai a Donnarumma. Io inizialmente ho sorriso sopra a tutto quello che era uscito, mi sembrava stessero preparando il nuovo film di Natale, poi è diventata un po' più seria. Dovrà venire a chiedercelo supplicando di farlo andare via, cosa che non è successa. Se dovesse succedere, detteremo noi le condizioni. E non saranno facili.

Il fratello di Gigio

In questo scenario va segnalata un'altra frattura, quella tra la famiglia di Gigio e Mirabelli. Ne parla 'La Stampa' secondo cui alla base ci sarebbe una promessa non mantenuta da parte del ds rossonero. Al momento dell'acquisto di Antonio Donnarumma, infatti, Mirabelli aveva detto che il giocatore avrebbe trovato spazio in Coppa Italia e in Europa League. Cosa che non è mai successa visto che l'ex Asteras Tripolīs non è sceso in campo neanche per un minuto. Insomma, come se non bastasserà già la contestazione dei tifosi e i rapporti tesi tra Mirabelli e Raiola, ora ci si mette di mezzo anche Antonio Donnarumma. 

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