Belgrado, sangue e feriti nel derby tra Partizan e Stella Rossa

Ancora nessuna conferma dalle autorità sui motivi che hanno portato all'arresto dei tifosi usciti dalla curva del Partizan coperti da una maschera di sangue.

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È da sempre considerato uno dei derby più feroci e sanguinari al mondo e anche questa volta a esser ricordati di più saranno gli scontri tra i tifosi delle due opposte fazione, piuttosto che il risultato maturato sul campo (1-1). La stracittadina di Belgrado, che si giochi in casa della Stella Rossa o in quella del Partizan, è un vero e proprio "inferno calcistico": tra coreografie, cori assordanti, lancio di razzi, torce, fumogeni e scontri tra tifosi, è difficile, almeno in campo europeo, trovare una partita che produca la stessa quantità di adrenalina. 

Ieri sera, nel bel mezzo dello scontro al vertice andato di scena allo Stadion Partizana, all'interno della curva occupata dai tifosi del Partizan si sono vissuti attimi di vero terrore. Per motivi ancora da chiarire, un ristretto gruppo di tifosi è stato selvaggiamente picchiato e maltrattato dagli ultrà serbi di fede bianconera, tanto che è stato necessario l'intervento della polizia per provare a sedare gli animi e salvare la vita ai malcapitati. 

Grazie all'apertura dei cancelli che separano le tribune dal campo, gli addetti alla sicurezza sono riusciti a liberare una dozzina di ragazzi (la cui provenienza è ancora da stabilire) ai quali erano stati levati e strappati i vestiti e sui quali si era abbattuta la furia dei tifosi del Partizan. Dopo una veloce identificazione, sono stati portati al centro di primo soccorso e successivamente alla stazione di polizia, dove hanno trascorso la notte. Il bilancio è di 17 feriti, di cui uno grave. 

Belgrado, la guerra infinita tra Partizan e Stella Rossa

Stando alle voci filtrate da ambienti vicini alle curve serbe, pare che i ragazzi pestati fossero in realtà tifosi della Stella Rossa che si erano infiltrati per tentare di rubare ai rivali alcuni striscioni

Altre voci parlano invece di dissapori esistenti all'interno della curva del Partizan che avrebbero quindi portato i tifosi della squadra bianconera a picchiarsi tra loro per motivi totalmente estranei alle vicende calcistiche. 

Il gruppo di tifosi salvati dalla polizia

Indipendentemente dalle motivazioni però, il risultato della maxi rissa scoppiata ieri sera è chiaro a tutti: volti tumefatti, dorsi e schiene ricoperte dal segno delle cinghiate e dei calci ricevuti, ferite su tutto il corpo. Insomma, chi si è ritrovato a fare i conti con la rabbia e i violenti istinti dei tifosi del Partizan, non deve aver passato una tranquilla serata all'insegna del calcio.

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