Premier League, Wenger e la rissa di Manchester: "Impariamo dal sumo"

Commentando il tumultuoso dopopartita del derby di Manchester, il manager dell'Arsenal si avventura in un parallelo ardito con la lotta tradizionale giapponese.

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A tre giorni di distanza, continua a far parlare di sé il derby di Manchester. Non tanto per il trionfo dei ragazzi in blu, quanto per gli accadimenti del dopo-gara, con la rissa scoppiata negli spogliatoi e le polemiche che hanno seguito in scia.

Ieri è tornato sull'argomento Pep Guardiola, negando che i suoi giocatori avessero ecceduto nei festeggiamenti; e non poteva esimersi anche José Mourinho, che ha rimarcato la scarsa educazione di quelli che Ferguson definì "dei rumorosi vicini di casa". 

Anche Arsene Wenger, che in punta di diritto non c'entrava nulla, ha voluto dire la sua sull'argomento. E lo ha fatto a modo suo, cimentandosi in un ardito parallelo tra calcio e sumo, la celebre arte marziale giapponese.

Premier League, Wenger tra sumo e Manchester 

Per quanto possa sembrare strano, Wenger non è all'Arsenal da quando era un embrione, è arrivato in Premier League soltanto (si fa per dire) 21 anni fa. In precedenza, aveva allenato con successo il Monaco, portandolo al titolo in Francia e alla semifinale di Champions League nel 1994, per poi trasferirsi per un paio di anni in Giappone, ad allenare i Grampus Eight di Nagoya. 

Il biennio nella terra del Sol Levante la lasciato un'eredità zen nel tecnico francese, come si evince dal suo commento circa la rissa di Manchester:

Quando perdi una partita importante è difficile vedere gli altri che fanno festa. Quando ero in Giappone guardavo il sumo, e nel sumo non riesci mai a capire chi ha vinto e chi ha perso. Il vincitore non festeggia per rispetto ai suoi avversari, e questo dimostra quanto è radicato nella cultura giapponese il senso del rispetto reciproco. Per diventare yokozuna, il massimo livello nel sumo, devi essere sottoposto anche a un giudizio di tipo etico, non basta vincere i tornei

Una rampogna che sembra porre Wenger nel campo dei suoi arcinemici storici, José Mourinho a livello personale e il Manchester United a livello di club. A dire il vero, proprio contro lo United, nel 2004, il suo Arsenal fu protagonista di un turbolento terzo tempo, con tanto di lancio di pizza da parte di Cesc Fabregas in faccia a Sir Alex Ferguson. E lo stesso Wenger, un paio di anni più tardi, venne quasi alle mani con Alan Pardew, tecnico del West Ham, reo di averlo battuto con un gol allo scadere. Quella, peraltro, fu l'ultima volta in cui gli Hammers sconfissero in casa i Gunners. E stasera, curiosamente, per la 17esima giornata di Premier League si gioca proprio West Ham-Arsenal.

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