Giannini su Portaluppi: "Arrivava ubriaco agli allenamenti"

Giannini risponde all'ex compagno di squadra ai tempi della Roma.

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Ha messo in bacheca la Copa Libertadores e ora aspetta il Real Madrid nella finale del Mondiale per Club. Renato Portaluppi non è sazio, col suo Gremio vuole tentare il colpaccio e salire sul tetto del mondo. È carico, e tanto. Crede in se stesso, forse anche troppo. Basti leggere le sue parole in conferenza: "Da giocatore ero più forte di Cristiano Ronaldo, vorrei vederlo giocare nelle squadre dove ho giocato io". 

Nelle sue dichiarazioni c'è stato spazio anche per Giuseppe Giannini, compagno di Portaluppi alla Roma nella stagione 1988/89. L'attuale tecnico del Gremio ha accusato il 'Principe' di "averlo rovinato" nell'esperienza in giallorosso. La replica di Giannini è arrivata ai microfoni di 'Centro Suono Sport'.

Con Renato non ho mai avuto problemi, tra di noi c'è stato solo un diverbio in un derby. Segnò Di Canio e io dissi a Portaluppi che sarebbe dovuto rientrare. Lui mi rispose che era un attaccante e quindi non era suo compito ripiegare in difesa. Io non voglio infierire, ma a volte non era lucido. Ho indossato la maglia giallorossa per 16 anni, in tutta la mia carriera ho visto solo lui arrivare ubriaco alla seduta mattutina di allenamento. Quando succedeva, Liedholm lo proteggeva e lo faceva portare via. Credo sia esagerato da parte sua tirare melma addosso ad altre persone. Io a Roma, da capitano, sono sempre stato tra quello che lo difendevano. 

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