Lipsia, la storia di Kaiser: bandiera snobbata dal club

Arrivato al Lipsia nel 2012, quando il club era ancora fra i dilettanti, Kaiser è arrivato a giocarsi anche la Champions League. Ma la società se ne libererà presto.

Dominik Kaiser ha accompagnato il Lipsia dai dilettanti fino alla Champions League

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Una leggenda del calcio moderno. Dominik Kaiser è in piccolo (e con una storia ben diversa) la bandiera del Lipsia come Alessandro Del Piero lo è stato per la Juventus o Francesco Totti per la Roma. Proprio come i due Campioni del Mondo del 2006, però, ha qualche problema con il club.

Che né Totti né Del Piero volessero lasciare il club alla scadenza dei rispettivi contratti è risaputo. Nessuno dei due è entrato in polemica con le società, delle quali avevano troppo rispetto, ma comunque si aspettavano un trattamento diverso. Kaiser, al contrario loro, non è un campione, ma è l'ennesima dimostrazione che le dirigenze, troppo spesso, accantonano i sentimenti.

Kaiser ha accettato di andare al Lipsia nel 2012, quando il club era in quarta serie, fra i dilettanti. Per anni è stato un simbolo della società. Figura carismatica, i compagni hanno spesso fatto affidamento su di lui. Il primo anno è salito in terza serie e da centrocampista ha segnato 13 gol trascinando la squadra in seconda serie. Anche arrivato in Bundesliga ha dato il proprio contributo: è suo il primo gol del Lipsia nella massima serie tedesca.

Lipsia, la storia di Kaiser

Con il Lipsia che continua a crescere però per Kaiser non c'è più spazio. In questa stagione ha giocato appena 90' in Bundesliga, distribuiti in 4 presenze. Eppure l'ex capitano si è tolto una bella soddisfazione. Mercoledì, nella gara giocata contro il Besiktas in Champions League, è entrato in campo: è il primo giocatore della storia del calcio tedesco a giocare con la stessa squadra tra i dilettanti fino ad arrivare in Champions League.

Kaiser
Kaiser, ex capitano del Lipsia

Il contratto di Kaiser scade a fine anno ma il club ha deciso di provare a venderlo già a gennaio. Il rapporto è logoro. Lui vuole giocare, ma al Lipsia non può farlo. Il divorzio è inevitabile, ma lasciarlo andar via a gennaio, per la porta secondaria, è una scelta che i tifosi non condividono. Ma Kaiser è una leggenda dei giorni nostri. Del calcio moderno.

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