Mondiale per club: è l'ex Milan Honda la stella del Pachuca

Il trequartista giapponese è l'uomo immagine del club messicano che sabato si giocherà l'accesso alla semifinale contro il Wydad Casablanca.

Honda

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In Italia non si parla molto di calcio messicano. Eppure nel ranking Fifa, la Nazionale sudamericana occupa il sedicesimo posto, solo 20 punti e due posizioni dietro quella azzurra, ma in un recentissimo passato è anche stata nella Top 10, largamente davanti alla nostra.

Da noi il calcio messicano è al massimo Rafa Marquez e Chicharito, Hugo Sanchez per chi ha qualche anno in più. Per non parlare dei club. Basta fare un test a bruciapelo fra amici: difficile che si vada oltre a Chivas e America, i più titolati. I più attenti possono forse arrivare a citare Pumas e Tigres, grazie ai nomi, facili da ricordare.

Ma la squadra del momento in Messico è un'altra e oltretutto ha una storia che nessun'altra può vantare. Il Pachuca, infatti, è la società di calcio più antica del paese centramericano e ultimamente sta facendo incetta di trofei, in patria e non solo, tanto che sabato farà il suo esordio al Mondiale per Club 2017 in rappresentanza della Concacaf.

Giocatori del Pachuca
Alcuni giocatori del Pachuca alla vigilia del Mondiale per Club

Mondiale per club: è l'ex Milan Honda la stella del Pachuca

All'edizione 2017 del Mondiale per Club il Pachuca è arrivato in seguito alla vittoria dell'ultima Concacaf Cup, la Champions League del continente nordamericano, dopo aver battuto nella doppia finale dell'aprile scorso proprio i connazionali del Tigres.

Nonostante il Pachuca, che ha sede nella città omonima, possa fregiarsi del titolo di squadra più antica del Messico, la maggior parte dei trofei che arricchiscono la sua bacheca sono arrivati nel terzo millennio. Dopo il titolo nazionale del 1999, infatti, il club ha vinto altri cinque campionati fra il 2001 e il 2016 e altrettante volte la Concacaf Cup. Vanta inoltre già due partecipazioni al Mondiale per Club, nel 2007 e nel 2010, anno in cui fu eliminato dagli africani del Mazembe, sconfitti poi in finale dall'Inter.

Honda del Pachuca
Honda è la stella del Pachuca

La stella del Pachuca è il trequartista giapponese Keisuke Honda, arrivato a parametro zero l'estate scorsa dal Milan. Un rinforzo che però non ha ancora dato i risultati sperati: presentatosi con i postumi di un infortunio muscolare, Honda ha avviato il suo rientro per gradi, diventando titolare solo a metà ottobre e su un totale di 12 match ha segnato finora 3 gol.

Il Mondiale per club su Fox Sports

Rimasto fuori dai playoff, ora il Pachuca spera che l'esperienza internazionale di Honda dia i suoi frutti al Mondiale per Club dove esordirà sabato 9 alle 15 - diretta esclusiva su Fox Sports - contro il Wydad Casablanca. In caso di vittoria affronterà in semifinale il Gremio il 12 dicembre alle 19, mentre le finali sono in programma sabato 16 - alle ore 16 con in palio il terzo posto e alle 19 la finalissima - tutte in diretta su Fox Sports.

La storia

Fondato 116 anni fa da un gruppo di minatori emigrati dalla Cornovaglia, il Pachuca era inizialmente un club dopolavoristico. All'epoca del resto non esisteva ancora un campionato nazionale, costituito solo nel 1907 con lo stesso Pachuca fra i membri fondatori. Il nome di David Islas riveste un'importanza primaria nella storia della società, in quanto fu il primo messicano a essere ammesso in squadra. 

Dopo due titoli nazionali vinti agli albori, il Pachuca attraversò lunghi decenni di profonda crisi, seguiti da un periodo piuttosto altalenante dai quali uscì soltanto alla fine degli anni Novanta. Fra i calciatori più famosi che hanno vestito la maglia biancoblù ci sono l'ecuadoriano Enner Valencia e il costaricano - con un passato anche al Foggia negli anni Novanta - Hernan Medford: la sua maglia numero 17 fu successivamente ritirata dal club.

Una curiosità. I tre portieri della rosa del Pachuca indossano rispettivamente i dorsali 13, 21 e 28: la maglia col numero 1, infatti, è stata ritirata in omaggio all'estremo difensore colombiano Miguel Angel Calero, scomparso nel 2012 a soli 41 anni, dopo 10 stagioni e 350 partite fra i pali della squadra messicana.

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