Serie A, Milan: l'Uefa boccia il Voluntary Agreement

La seduta è prevista per domani ma da Nyon filtra pessimismo. A non convincere è soprattutto l'incertezza che continua ad aleggiare intorno alla proprietà cinese.

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Piove sul bagnato: il Milan, appena entrato suo malgrado nella storia per aver concesso al Benevento di festeggiare il primo punto in Serie A dopo 15 partite, con relativo aggiornamento anche delle scarne statistiche relative alle reti dei portieri, sperava perlomeno di poter essere la prima società a vedersi approvare dall'Uefa il Voluntary Agreement.

Ma le prime indiscrezioni che filtrano da Nyon non sono per nulla ottimistiche. Secondo fonti interpellate da La Gazzetta dello Sport, infatti, l'ente che governa il calcio europeo boccerà senza appello il piano presentato dalla dirigenza rossonera.

Presentata il mese scorso, la bozza di accordo che consente ai club che hanno da poco cambiato proprietà di derogare al Fair Play finanziario aveva già subito un primo stop un paio di settimane fa, quando l'Uefa aveva scritto direttamente al club una lettera per chiedere chiarimenti sul business plan.

Serie A, Milan: l'Uefa boccia il Voluntary Agreement

La riunione decisiva sul piano del Milan è in programma per domani a Nyon, anche se si prevede che la sentenza sarà resa nota soltanto verso la metà del mese. Secondo le fonti citate, ciò che non convince l'Uefa è soprattutto la solidità del patrimonio del proprietario del club, Li Yonghong, e la stabilità societaria. 

Milan: Li Yonghong
Fassone con il proprietario del Milan Li Yonghong

Sbarcata in Serie A con un calciomercato estivo particolarmente dispendioso - quanto almeno per il momento poco fruttuoso - la nuova proprietà cinese non ha mai convinto i vertici Uefa, tanto che lo stesso presidente Ceferin aveva dichiarato solo due settimane fa:

La nuova proprietà del Milan? Ci stiamo lavorando, non posso dire nulla. Sono preoccupato, ma vediamo cosa succede.

Il presidente dell'Uefa Ceferin
La perplessità del presidente dell'Uefa Ceferin

La bocciatura del business plan presentato da Fassone per ottenere il Voluntary Agreement apre scenari poco rassicuranti per il club. Fatta salva la Serie A, il Milan rischia infatti il settlement agreement con una gamma di sanzioni che verrebbero però definite e rese note soltanto nella prossima primavera, come aveva già anticipato lo stesso Ceferin:

Settlement agreement con sanzioni sportive? Tutto è possibile, ma è prematuro parlarne.

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