Saluto romano a Marzabotto, processo e squalifica in arrivo per Luppi

L'attaccante oggi al Borgo Panigale si era reso protagonista del gesto il 12 novembre con la maglia del Futa 65: ha violato l’articolo 11 del codice di giustizia sportiva.

Saluto romano a Marzabotto, processo e squalifica in vista per Luppi

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Enrico Maria Luppi, attaccante 25enne con un vasto curriculum nel calcio dilettantistico dell'Emilia Romagna e dintorni, non era mai stato così tante volte in copertina come in questi giorni. Purtroppo, questa improvvisa ondata di celebrità è maturata a seguito di un'esultanza che non poteva passare inosservata: il saluto romano per celebrare una rete sul campo di gioco del Marzabotto (Bologna) nel corso di una partita di Seconda Categoria con la maglia del Futa 65 lo scorso 12 novembre. 

Il gesto era stato coniugato con l'esibizione di una maglietta celebrativa della Repubblica di Salò ed era stato eseguito in uno stadio che si trova a pochi metri dal Sacrario dedicato alle vittime dell’eccidio del 1944, dove 770 civili persero la vita tra settembre e ottobre del 1944 in uno dei più gravi crimini di guerra compiuti contro la popolazione dalle SS in Europa occidentale durante la seconda guerra mondiale. A poco più di tre settimane dai fatti, l'intervento della giustizia sportiva: Luppi sarà deferito e probabilmente squalificato.

A darne notizia è La Gazzetta dello Sport. La Procura federale ha inviato al calciatore notifica dell’avviso di chiusura delle indagini ed entro Natale Luppi sarà rinviato a giudizio. L’accusa a carico dell'attaccante classe 1992 è legata alla violazione dell’articolo 11 del codice di giustizia sportiva, che tra i comportamenti considerati discriminatori include anche le manifestazioni razziste e le condotte che configurino propaganda ideologica vietata dalla legge. Nel comma 1, infatti si legge:

Costituisce comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine etnica, ovvero configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.

Saluto romano a Marzabotto, processo e squalifica in vista per Luppi

Quello di Enrico Maria Luppi, così, sarà un Natale tra campo e attesa del Tribunale Federale, che potrebbe dare il via al processo entro gennaio 2018. Il rischio di squalifica per il calciatore è pari ad almeno 10 giornate, ma le sanzioni possono inasprirsi fino a una squalifica a tempo determinato. A mitigare la pena potrebbero essere le scuse diffuse dallo stesso attaccante sulla pagina Facebook della sua ex società, il Futa 65 Loiano-Monghidoro:

Ho lasciato passare un terribile messaggio di cui, ribadisco, sono totalmente pentito e dispiaciuto. So che nessuna mia parola potrà cancellare né il mio sconsiderato gesto, né il dolore che esso ha causato. Ma era mio dovere morale scusarmi. Dichiaro inoltre che la società 65 Futa e i miei compagni di squadra sono stati da me tenuti all'oscuro della maglia incriminata che portavo sotto quella da gioco e delle mie intenzioni di mostrarla fino a fatto compiuto.

Chissà come accoglierà l'eventuale sanzione il Borgo Panigale (provincia di Bologna), società di Promozione che ha messo sotto contratto Luppi nella sessione di calciomercato invernale, accordandosi con il calciatore per 350 euro al mese e dei bonus economici per ogni rete realizzata. 

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