Clattenburg: "Una volta cambiai decisione per paura di Roy Keane"

Rimessa dal fondo? No, calcio d'angolo. L'ex arbitro della Premier League cambiò la sua decisione dopo le urla dell'irlandese.

Roy Keane urla, Clattenburg assegna il corner

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Da una parte, l'ex arbitro di Premier League Mark Clattenburg: massimo esponente del cosiddetto "arbitraggio all'inglese", di recente ha parlato della sfida passata alla storia come "La battaglia di Stamford Bridge", che non poteva non essere diretta da lui. Chelsea-Tottenham è il suo manifesto sportivo: era il 2 maggio 2016 e l'esito di quel match consegnò lo scudetto al Leicester di Ranieri. Fu una partita durissima, con una pioggia di cartellini gialli ma neanche un rosso. Questo perché, a detta di Clattenburg, se avesse espulso i giocatori dei Toffees i giornali avrebbero incolpato lui per la sconfitta in campionato.

Dall'altra parte, Roy Keane: antagonista per eccellenza di Vieira e massimo esponente del centrocampista tutto foga agonistica, il suo manifesto sportivo lo ha scritto in quattro anni. Settembre 1997, intervento duro di Håland interviene duro su Keane, che rimase a terra dolorante: il norvegese accusò il centrocampista del Manchester United di simulare.

L'irlandese attese pazientemente e nell'aprile del 2001 durante un derby di Manchester consumò la sua vendetta: intervento durissimo sullo stesso Håland, che finì a terra. A quel punto, Roy Keane gli si avvicinò minaccioso per dirgli che non avrebbe dovuto mai più accusarlo di fingere. Ovviamente fu espulso per quel fallo, fosse stato Clattenburg a dirigere la gara, forse lo avrebbe solo ammonito.

Eccoli, i due protagonisti della storia raccontata proprio dall'ex arbitro di Premier League. Clattenburg, agli inizi della sua carriera da arbitro, quando ancora non aveva diretto nemmeno una finale europea, incontrò il giocatore dei Red Devils sul campo per quello che, ancora oggi, potrebbe trasformarsi tranquillamente in uno dei più classici scontri tra titani. A quel tempo, però, l'arbitro era ancora giovane, mancava di polso e Roy Keane riuscì a prevalere. In palio, solamente un calcio d'angolo.

Mark Clattenburg, ex arbitro di Premier League

Quella volta in cui Roy Kean riuscì a "pietrificare" Clattenburg

Clattenburg, raccontando la scena, ha utilizzato una parola precisa per definire la sensazione provata nel momento della protesta del centrocampista del Manchester United. Non si trattava di semplice timore reverenziale: rimase proprio di pietra. La palla era uscita, lui aveva assegnato la rimessa dal fondo. Ma contro c'era Roy Keane, per nulla convinto della decisione: le sue urla riuscirono a far cambiare idea al giovane direttore di gara. Niente più rinvio del portiere, calcio d'angolo per i Red Devils: 

Mi ha urlato contro perché voleva il calcio d'angolo, ma io ero sicuro di aver visto bene: si trattava di rimessa dal fondo. Però mi urlò contro così forte che assegnai il corner al Manchester United. Rimasi pietrificato.

Probabilmente, il Clattenburg degli ultimi anni non avrebbe reagito così. Nel corso della sua carriera ha diretto molte sfide, e ha avuto tempo anche di mettere nero su bianco il suo manifesto sportivo, prima di abbandonare la Premier League. Però quella volta le regole del gioco vennero riscritte da un calciatore.

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