Stadio Roma, svolta storica: c'è l'ok, ecco il progetto definitivo

Inaugurazione prevista nella stagione 2020/2021: i lavori al via nel 2018. Pallotta: "Il nostro progetto rappresenterà un elemento di crescita per la città".

1k condivisioni 26 commenti 0 stelle

di

Share

Che quella di martedì 5 dicembre sarebbe stata una data importante per la Roma, contraddistinta sul campo dall'1-0 sul Qarabag e dal superamento della fase a gironi di Champions League in prima posizione in un girone molto duro, nel quale i giallorossi hanno preceduto Chelsea e Atletico Madrid, lo si era capito già qualche ora prima: più precisamente, alle 19.35.

Nel corso delle riunioni tenute il 4 dicembre, e poi martedì, la Conferenza dei Servizi ha infatti discusso le prescrizioni riscontrate nel progetto per l’impianto di Tor di Valle, sito individuato nel dicembre 2012. Esattamente 5 anni dopo, lo stadio Roma si avvicina a diventare realtà: il parere positivo emesso dalla Conferenza si aggiunge infatti ai “sì” consegnati il 24 novembre da Roma Capitale, Città Metropolitana, Regione Lazio e Stato. Un passaggio storico, sottolineato anche dalla sindaca della Capitale Virginia Raggi su Twitter: 

Uno stadio fatto bene, un grande risultato per la città. Un progetto innovativo e moderno: meno cemento e più verde. 

Un iter che si appresta a conclusione, quello per lo stadio della Roma, a più di sei anni dai primi segnali, maturati nel 2011 quando Thomas DiBenedetto diventò numero 1 del club, sancendo di fatto l’avvio dell’era americana. Nel dicembre 2012 da Orlando James Pallotta, diventato ufficialmente presidente qualche mese prima, aveva annunciato con il costruttore Luca Parnasi che la Roma avrebbe un nuovo stadio, con la speranza di avviare i lavori nel 2014. Come architetto era stato scelto Dan Meis, specializzato in opere sportive e nel settembre 2014 la giunta guidata dall'allora sindaco Ignazio Marino aveva approvato la delibera con la “dichiarazione di interessi”.

Il resto è storia recente: ad aprile 2016 l'amministrazione Raggi non aveva trasmesso alla Regione Lazio il parere di conformità alla delibera del consiglio comunale, con la dichiarazione di pubblica utilità. Parere unico arrivato poi nel febbraio 2017. Strada in discesa, fino all'annuncio del 5 dicembre.

Stadio Roma, c'è l'ok della Conferenza dei Servizi

Il disco verde della Conferenza dei Servizi, avviata a settembre dopo che a giugno era arrivata la delibera di pubblico interesse del nuovo progetto da parte dell’Assemblea Capitolina, è un mattone pesante nell'avvio dei lavori per il nuovo stadio della Roma. Palpabile anche l'entusiasmo del direttore generale della Roma Mauro Baldissoni:

Abbiamo fatto un altro passo verso la storia. Ora ci saranno ancora un paio di passaggi formali, ma questo è un bel passo per la posa della pietra. Vorremmo essere pronti per agosto 2020. 

L’iter passerà ora dall’approvazione della variante urbanistica in Assemblea Capitolina, con annesse procedure di pubblicità, raccolta delle osservazioni e produzione delle relative controdeduzioni. Terminata questa fase, la Giunta regionale voterà una delibera che recepisce gli esiti della Conferenza, producendo un atto che sostituirà ogni "permesso a costruire".

Mentre si terrà la fase di approvazione della variante, in Campidoglio l’amministrazione dovrà stilare lo schema di Convenzione urbanistica relativa al progetto, che passerà per l’approvazione del consiglio comunale di Roma. A sorvegliare su questi passaggi ci sarà l'occhio della Regione Lazio, spesso chiamata in questi quattro anni a una sintesi per armonizzare i diversi pareri espressi dai vari enti coinvolti.

Consegna nella stagione 2020/2021

Chi ha voluto fortemente l'impianto di Tor di Valle è stato il presidente della Roma James Pallotta, che ha affidato al sito ufficiale del club giallorosso la sua emozione:

Siamo tutti entusiasti di poter iniziare i lavori per costruire uno stadio che renderà i tifosi della Roma di oggi e di domani fieri di indossare i nostri colori e di intonare i nostri cori. Il nostro progetto rappresenterà un elemento di crescita per la città, diventando un piccolo tassello della sua incredibile storia. 

I tempi? Sono già sul tavolo. I lavori avranno il via nel primo trimestre del 2018, mentre l’inaugurazione dell’impianto è prevista nella stagione 2020-2021. Il countdown può partire: la Roma mette così alle spalle una querelle che ha coinvolto due sindaci, Marino e la Raggi, con l’intermezzo del commissario Tronca, e tre assessori all'Urbanistica.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.