Saluto romano a Marzabotto, Luppi trova squadra due categorie più su

Enrico Maria Luppi tornerà in campo con il Borgo Panigale: ingaggio di 350 euro mensili e un premio per ogni rete. Il dg: "L’importante è che segni".

Enrico Maria Luppi a segno in Marzabotto-Futa 65

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Ricordate Enrico Maria Luppi, attaccante classe 1992 del Futa 65 Loiano-Monghidoro, diventato tristemente celebre tre settimane fa dopo aver esultato con il saluto romano una rete sul campo di gioco del Marzabotto (Bologna) nel corso di una partita di Seconda Categoria? Un gesto condannato da più parti, esibito in uno stadio che si trova a pochi metri dal Sacrario dedicato alle vittime dell’eccidio del 1944, che Luppi aveva pagato con la sospensione a vita da quella che ormai era la sua ex squadra. 

Quel saluto romano con braccio teso rivolto alla tribuna e quella maglia "celebrativa" della Repubblica di Salò, mostrata sotto quella ufficiale di gioco, erano stati pagati dall'attaccante con la denuncia per apologia del fascismo, ma non con una squalifica: l'arbitro della partita non aveva infatti messo a referto quel gesto. Ora Luppi ha trovato un'altra società pronta ad accoglierlo: giocherà in Promozione, due categorie più su, con la maglia del Borgo Panigale. Guadagnerà 350 euro al mese e riceverà dei bonus economici per ogni rete realizzata.

Così, mentre pochi giorni fa i suoi ex compagni di squadra hanno fatto visita al sacrario di Monte Sole, il luogo dove si compì l’eccidio che costò la vita a quasi 800 civili fra settembre e ottobre del 1944, Luppi si prepara a una nuova avventura professionale. Con un ingaggio migliore rispetto a quello percepito nel Futa 65 Loiano-Monghidoro e in categorie superiori. Una scelta spiegata al quotidiano Repubblica da Pino Renzi, direttore generale del Borgo Panigale.

C’era disponibile Luppi, so che è bravo tecnicamente e l’ho preso. A me del suo gesto non frega niente. L’importante è che segni. 

Dopo il saluto romano, il salto di categoria: Luppi riparte dal Borgo Panigale

Luppi tornerà così a giocare in Promozione, categoria salutata qualche mese fa per tentare l'avventura nel Futa 65. Chissà come a Marzabotto, comune di poco meno di 7000 abitanti profondamente segnato dall'uccisione di 770 civili per mano delle SS guidate dal maggiore Walter Reder nel 1944, prenderanno le parole del dg del Borgo Panigale.

Il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, aveva annunciato l'intenzione di procedere per vie legali. Le scuse di Luppi dopo il saluto romano esibito a Marzabotto erano state diffuse dal Futa 65, ma il suo gesto era stato condannato anche dal suo ex allenatore, Massimiliano Collina:

Noi non volevamo isolarlo, ma lui con quel suo comportamento lui ci ha costretti a lasciarlo solo.

Oggi Luppi è in attesa della sentenza della procura federale della Figc, ma secondo i dirigenti della sua nuova società non rischia una squalifica. Intanto l'attaccante si prepara a tornare in campo con il Borgo Panigale: ah, il terreno di gioco del club è a Casteldebole, in provincia di Bologna, a due passi dal monumento ai caduti dell'eccidio del 31 ottobre 1944. Nella notte tre il 29 e il 30 ottobre un distaccamento della 63a brigata Bolero Garibaldi fu attaccato dai tedeschi, che rastrellarono 10 persone e le fucilarono il giorno dopo.

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