Mondiale per Club, ecco l'Al Jazira: la società del futuro

Ha sede ad Abu Dhabi, il presidente è Mansour, lo stesso del Manchester City. Ex club di Mirko Vucinic, ora punta tutto su Lassana Diarra e Romarinho. Ma è solo l'inizio.

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In tanti ci scommettono: il futuro del calcio è negli Emirati Arabi. Petrolio, soldi, nuove città costruite in un mese, mare e soprattutto tante persone che si sono innamorate di questo sport. A partire dagli emiri. Che sono sì miliardari, ma al contrario di quanto si possa pensare, per loro il pallone che rotola è una cosa seria. Non un passatempo nei loro regni sfarzosi. Il Mondiale per Club del 2017 ne è la prima prova. L’Al Jazira la seconda.

Ad Abu Dhabi ecco 7 squadre pronte a sfidarsi per lo scettro del mondo. Ovvio, gli occhi sono tutti puntati sul Real Madrid. Eppure tra le restanti formazioni, il club di casa è quello che desta più curiosità. 

L’Al Jazira parteciperà al Mondiale per Club perché vincitore dell’ultimo campionato nazionale. Fondato nel 1974, ha una (breve) storia coronata di tanti successi. Ma ad attirare gli amanti del calcio è lo sviluppo che avrà la società nei prossimi anni. 

Mondiale per club, la formazione dell'Al Jazira
Mondiale per club, la formazione dell'Al Jazira in campo

Mondiale per Club, scopriamo l’Al Jazira

Il Mondiale per Club è un evento unico. Il Real Madrid vuole vincere per la terza volta nella sua storia, proprio come i rivali del Barcellona. L’Al Jazira cercherà di arrivare fino in fondo. Giocherà il primo match per accedere ai quarti di finale contro l’Auckland City, vincitrice della Champions League Oceanica. In caso di vittoria, ecco l’Urawa Reds (Campione d’Asia). Un quarto di finale con vista proprio sul Real, già in semifinale, come il Gremio dall’altra parte del tabellone.

Sognare da queste parti non costa nulla, sanno che prima o poi tutto diventa realizzabile. L’Al Jazira è un club nato nel 1974 dalla fusione di altre due piccole società, l’Al Khalidiyah Club e l’Al Bateen Club. Dentro non c’è solo il calcio, ma anche il basket, il bowling, il nuoto, la pallamano, la pallavolo e il tennis tavolo. Una polisportiva nel deserto.

Gioca nello stadio Mohammed Bin Zayed da 60mila posti, uno degli impianti scelti dalla FIFA per ospitare il Mondiale per Club (qui si giocherà la finale). 

Mondiale per club, lo stadio dell'Al Jazira da 60mila posti
Mondiale per club, ecco lo stadio dell'Al Jazira

Molto più di un club

Ma sotto una formazione non di certo eccelsa c’è qualcosa di più interessante. Il tutto si può racchiudere in una sola parola: progettualità. Il presidente è lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan. Vi dice qualcosa? Sì, è lo stesso patron del Manchester City (comprato nel 2008) e del New York City (prelevato nel 2013). Un amante del calcio a 360 gradi. Ha studiato negli Stati Uniti, ma niente football americano. Il pallone è la sua vera passione. E vuole far crescere anche la società degli Emirati. Da qualche anno è partita l’Al Jazira Academy, scuola per piccoli talenti. Si gioca e si studia in nove sedi. Un fiore all’occhiello per un club arabo. Presto si raccoglieranno i frutti di quanto seminato.

E poi gli investimenti vanno anche oltre lo sport. Sono iniziati da poco i lavori per il City Centre Al Jazira, mega centro commerciale che nascerà nella periferia di Abu Dhabi. Il club calcistico e la Majid Al Futtaim (azienda leader nel settore del commercio con sede a Dubai) hanno stretto una partnership da 1.4 miliardi di dollari. Il progetto comprende un enorme polo che racchiuderà negozi, palestre, cinema e supermercati per circa 1 milione di residenti. E sull’insegna comparirà a caratteri cubitali "Al Jazira Club".

Il tecnico e la squadra

Per fare grande un club ci vuole un grande allenatore. Dal 2015 sulla panchina dell’Al Jazira Club siede Henk ten Cate, olandese classe 1954 con un passato importante. È stato vice di Frank Rijkaard al Barcellona per 3 anni, ha fatto il secondo ad Avraham Grant al Chelsea. In mezzo un anno all’Ajax: due Supercoppe e una Coppa olandese in una sola stagione. Un girovagare sulle panchine di mezzo mondo. Ora ha l’occasione di misurarsi in una competizione importantissima come il Mondiale.

Giocatori importanti? Qualcuno. Di sicuro Lassana Diarra. Il nome c’è tutto, il curriculum parla chiaro: Chelsea, Arsenal, Real Madrid, Lokomotiv Mosca, Marsiglia sono solo alcune squadre in cui ha fatto veramente bene. Senza scordare le 34 presenze con la maglia della Francia. Ha firmato con l’Al Jazira da svincolato lo scorso aprile: ad oggi solo 5 presenze per un totale di 308’ giocati. Ci si aspettava di più. Il Mondiale può servirgli per tornare alla ribalta.

Occhio anche a Moubarak Boussoufa. Talento marocchino classe ’84. Tecnica ottima, all’Anderlecht le sue stagioni migliori prima di essere strapagato all’Anzhi. Non è mai esploso definitivamente. Così come Romarinho (non è il figlio di Romario...), ala brasiliana 27enne, che ha firmato con il club di Abu Dhabi la scorsa estate. Al Corinthians sembrava il classico talento verdeoro pronto per il grande salto. Invece è andato a giocare in un campionato minore. Ad oggi 9 presenze, 3 gol e 2 assist.

Mondiale per club, Romarinho dell'Al Jazira in azione
Mondiale per club, Romarinho dell'Al Jazira tenta un dribbling

Avrebbe fatto di certo comodo Mirko Vucinic. L’ex Roma e Juventus si è svincolato proprio dall’Al Jazira dopo un infortunio al crociato. Ha segnato 27 reti totali con la maglia bianco e rossa. Nell’annata 2014-2015 è stato eletto calciatore straniero dell’Arabian Gulf League.

Appuntamenti su FOX Sports

Il Mondiale per Club è una grande esclusiva di FOX Sports che trasmetterà otto match in diretta. Si inizia proprio con l’Al Jazira che sfiderà l'Auckland City mercoledì 6 dicembre alle ore 18. Per vedere il Real Madrid bisogna aspettare ancora un po’: la semifinale è in programma mercoledì 13 dicembre, sempre alle ore 18. La finale è in programma sabato 16 dicembre.

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