UFC 218, Welcome to the Blessed Era

UFC 218 ha regalato match sanguinosi ed impressionanti, culminati col rematch fra Max Holloway e Jose Aldo, terminato ancora una volta in favore dell'hawaiano.

UFC, Max Holloway colpisce Jose Aldo

258 condivisioni 0 commenti 5 stelle

di

Share

Un evento colossale, quello che ha avuto luogo a Detroit. UFC 218 ha regalato momenti di grandi MMA ad appassionati e addetti ai lavori che hanno assistito a un evento che, anche con un solo match titolato in palio, si è distinto per la qualità dei suoi match.

Ad aprire la main card, un match al limite delle 115 libbre, categoria femminile dei pesi paglia. Michelle Waterson (14-6) ha preso in consegna Tecia Torres (10-1). Le due hanno offerto grande intrattenimento, in un match fatto di colpi pesanti e belle transizioni da terra. La Waterson ha tentato di metterla sul piano dello striking, ma ha capito ben presto che lo stile più morbido e continuo della sua avversaria l'avrebbe messa parecchio in difficoltà. 

I colpi laterali della bella "Karate Hottie" la esponevano a un rientro fatto di combinazioni da parte della sua avversaria. Anche da terra la Waterson ha avuto poca fortuna: dopo uno scramble iniziale vinto in cui aveva preso la schiena della sua avversaria, ha riscontrato un match in salita che ha visto prevalere la fisicità della Torres. Alla fine è stata proprio Tecia Torres a portare il match a casa grazie a una decisione unanime dei giudici.

UFC, Tecia Torres colpisce Michelle Waterson
Tecia Torres a segno con un high kick su Michelle Waterson

UFC 218, l'arena di Detroit si infiamma

I fan di Detroit saranno stati particolarmente colpiti dal secondo match della main card, avvenuto nella categoria dei pesi leggeri. I due coach dell'ultima edizione del reality The Ultimate Fighter, Eddie Alvarez (29-5, 1 NC) e Justin Gaethje (18-1), hanno offerto un match che rimarrà impresso nei memorabilia del nostro sport. I due sono partiti con atteggiamento molto selvaggio, una grande apertura per quello che deve essere un match che, come ha detto Alvarez, avrebbe stabilito chi fosse l'uomo più violento in UFC. Gaethje si è concentrato molto a colpire le gambe di Alvarez, specie la sinistra, con poderosi leg kick. L'ex campione WSOF ha avuto successo ed ha costretto Alvarez a cambiare guardia più volte. Dal canto suo, "The Underground King" Alvarez ha risposto con dei colpi molto ben assestati alla figura di Gaethje, particolarmente sofferti. Il ritmo non è stato altissimo, ma la violenza che ha accompagnato i colpi dei due li ha fatti ritrovare al centro dell'ottagono a scambiare senza alcun timore reverenziale reciproco. La chiave per la vittoria di Alvarez è stata rappresentata dai precisi colpi al corpo, seguiti numerose volte in chiusura da ganci e montanti al volto, spesso accompagnati in dirty boxing dalla fase di clinch. Gaethje si è rifiutato di andare in grappling e ha fatto anche rialzare Alvarez da terra quando è riuscito ad atterrarlo. I due hanno scambiato molti colpi dal clinch, i volti palesemente insanguinati e sofferenti. Nel corso del terzo round, quando i due fighter sono effettivamente esausti, un lampo di Alvarez a seguito di due montanti dal clinch ha risolto l'incontro: una ginocchiata che ha impattato perfettamente sul volto di Gaethje e il match è stato interrotto da un perfetto Herb Dean. Alvarez rientra con decisione nel contesto titolato.

UFC, Alvarez a segno su Gaethje
Eddie Alvarez va a segno con una poderosa ginocchiata al volto di Justin Gaethje

Nella categoria dei pesi mosca, un rinato Henry Cejudo (12-2) ha dominato in tutto e per tutto contro un ancora immaturo Sergio Pettis (16-3). Il piccolo fenomeno di Milwaukee ha avuto una serata veramente difficile ove la sopravvivenza è diventata obiettivo primario, senza esprimere tutto il proprio talento. Merito di un eccellente e completissimo Cejudo, che ha imposto il proprio gioco in ogni area del combattimento. Pettis sa essere pericoloso dallo stand-up, ma la manovra di contenimento messa a segno da Cejudo, ormai in rigorosa stance laterale, ha permesso all'oro olimpico di far sfoggio del suo nuovo modo di approcciare al match. Inizialmente monodimensionale sui binari del wrestling, Cejudo ha fatto vedere un netto cambio di stile contro Wilson Reis. Nel match contro Pettis, Henry nel corso del primo e del secondo round è riuscito a imporre il proprio wrestling, fase da cui Pettis ha avuto serie difficoltà a trovare risposte. Nel secondo, Cejudo è riuscito a prendere la schiena del suo avversario, continuando a imporsi. Atto replicato nel corso della terza ripresa, dominata in side control. Al termine dei tre round è proprio "The Messenger" Cejudo a uscire vittorioso, per decisione unanime.

UFC, Cejudo attacca Pettis
Henry Cejudo colpisce con un buon ground and pound Sergio Pettis

Co-main event risoltosi in maniera immediata. Nella categoria dei pesi massimi, un inarrestabile Francis Ngannou (11-1) ha fatto un sol boccone di Alistair Overeem (43-16, 1 NC), atterrato al primo scambio concreto con un montante potentissimo. Inizialmente Overeem avrebbe voluto mettere il match sui binari del grappling. Un imponente Ngannou però ha costretto fin da subito il massimo olandese a parete. L'arbitro ha quindi fatto sciogliere il clinch e riprendere il match dal centro dell'ottagono. Al primo vero scambio, Overeem ha cercato il gancio largo e potente, ma Ngannou lo ha rontamente incrociato con un uppercut che ha sdraiato il Demolition Man olandese, andato giù a gambe tese. Momenti di paura, ma Overeem si è rialzato poco dopo. Adesso il franco-camerunese Ngannou punta al titolo che è di Stipe Miocic.

UFC, Francis Ngannou a segno su Overeem
Nel primo vero scambio del match, Ngannou incrocia Overeem con un perfetto montante e lo mette KO in maniera netta.

Un main event che vede il rematch fra l'ex dominatore di categoria Jose Aldo (26-4), ex campione dei piuma WEC e UFC, e l'attuale campione Max Holloway (19-3). Max Holloway diventa il primo e unico uomo a vantare due vittorie su Jose Aldo. L'hawaiano ha offerto una prestazione atleticamente sfavillante, nella quale ha messo sacrificio e un volume di colpi impressionante. Anche Aldo ha avuto i suoi buoni momenti, ma la condizione atletica, il cardio, la pressione di Holloway hanno fatto la differenza. Uno Jose Aldo piuttosto smarrito in certi momenti dell'incontro è costretto a passare definitivamente il testimone a un agguerrito Max Holloway che inaugura nel migliore dei modi la sua "Blessed Era". A differenza del loro primo incontro, in cui Aldo ha sofferto molto di più i colpi puliti del campione, qui il brasiliano si è voluto giocare il tutto per tutto, mettendo il match anche sul piano della brawl in certi momenti; brawl dalla quale il campione non si è mai tirato indietro. Gli scambi selvaggi sono il pane quotidiano di Holloway, dotato di una mascella eccellente, testata da un montante pulitissimo di Aldo. Nel corso del secondo round, un "Classico Scarface" (Scarface è il primo soprannome di Jose Aldo, ndr) si mette in mostra con diretto e chiusura con leg kick. Aldo anche stavolta ha usato poco i leg kick che però, quando arrivati a segno, hanno fatto male. Holloway non ha indietreggiato nemmeno una volta: ha preso bene le misure, continuato il pressing e durante la terza ripresa ha costretto l'ex campione UFC a scambiare in maniera selvaggia. I due si sono colpiti a più riprese al volto. Aldo pareva non voler mollare, ma il volume e la costanza dei colpi da parte dell'hawaiano hanno costretto il brasiliano a tentare il takedown della disperazione, dopo aver subito parecchi colpi importanti. E da qui, è stato un po' un match fotocopia al primo: Holloway prende la posizione di vantaggio da terra, Aldo tenta di divincolarsi, Max torna in una mezza back mount e colpisce finché Herb Dean non interrompe il match. Max Holloway batte ancora Jose Aldo grazie a un TKO nel corso della terza ripresa. Parole incredibilmente rispettose di Holloway verso il suo avversario, che ha definito ancora il più grande piuma della storia, asserendo poi che per raggiungerlo dovrà mettere a segno un paio di difese titolate. Intanto, con un'altra prestazione incredibile e con la prima difesa titolata, si dà il via ufficialmente alla "Blessed Era".

UFC, Holloway con un montante su Aldo
Max Holloway impone un grandissimo volume di colpi ad Aldo, che non può tenere più il ritmo, in una delle azioni finali dell'incontro.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.