Serie A, Brignoli eroe di Benevento: il punto contro il Milan è storico

Il primo punto dei sanniti nel massimo campionato è un film: il gol del 2-2 al 95' è del portiere in prestito dalla Juve, nella storia come Rampulla, Taibi e Amelia.

Serie A, Brignoli regala il primo punto al Benevento contro il Milan

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Un colpo di testa perfetto: prima il tuffo, poi la torsione. Come Sergio Ramos, agli sgoccioli proprio come lo specialista del Real Madrid. Al Vigorito però l'eroe assoluto si chiama Alberto Brignoli. Di professione non fa l'attaccante, né il centrocampista né tantomeno il difensore: gioca in porta. Ma nella storia della Serie A ci è voluto entrare in un modo tutto suo: segnando al Milan e regalando al Benevento il primo punto nel massimo campionato.

È una storia pazzesca, di quelle a cui credi solo dopo qualche secondo di incredulità. La copertina doveva essere tutta per l'esordio di Gennaro Gattuso sulla panchina rossonera, magari con una vittoria incoraggiante per il suo cammino: si è trasformata nel sogno dell'intero popolo sannita. 

Il lunch match della 15ª giornata si chiude invece in pareggio: il 2-2 probabilmente più pazzesco che la Serie A ricordi. È il 95' quando il numero uno giallorosso infila il collega Donnarumma. Nanche un secondo più tardi che Facebook e Twitter, WhatsApp e Telegram sono già invase da una sola parola: "INCREDIBILE". Scritto maiuscolo, come l'urlo di gioia delle Streghe dopo 14 sconfitte su 14 partite.

Serie A, il primo punto del Benevento è un romanzo: segna il portiere Brignoli

Di urlo di cui parlare, però, c'è soprattutto quello di Alberto Brignoli da Trescore Balneario, paese di neanche 10 mila abitanti in provincia di Bergamo. Mentre la palla entra in porta, il 26enne in prestito dalla Juventus si rialza e inizia a correre impazzito con le braccia aperte. La sua felicità è travolgente ed è la stessa di Marco Tardelli o di Fabio Grosso. È una di quelle prodezze che rende scontenti solo gli avversari che la subiscono: gli altri sgranano gli occhi e applaudono il protagonista di una domenica impossibile da dimenticare.

Prima della sfida con il Milan, il Benevento aveva preso controvoglia a sgretolare ogni record negativo. Non solo del campionato italiano, ma anche delle principali leghe europee: 0 punti nelle prime 14 giornate, 34 gol subiti e appena 5 realizzati. Una maledizione che non sembra avere intenzione di svanire: basti pensare ai ko in extremis contro Cagliari e Sassuolo per toccare con mano lo psicodramma sportivo della formazione di De Zerbi.

Il pareggio contro il primo Diavolo di Gattuso rappresenta, a conti fatti, un solo punto e la strada verso la salvezza rimane ripidissima e al limite del possibile. Eppure i tifosi delle Streghe l'hanno accolto come una vittoria, come l'evento più bello che potesse capitare in questa prima domenica di dicembre. Un regalo di Natale anticipato, un risarcimento per tutte le delusioni patite da agosto a oggi. E il Babbo Natale sui generis ha la faccia pulita dell'ex numero uno del Perugia. Nel primo tempo, era stato Bonaventura a portare avanti i rossoneri: poi il botta e risposta nella ripresa tra Puscas (l'attaccante di proprietà dell'Inter) e Kalinic. Nessuno avrebbe però mai immaginato un epilogo simile.

Come Rampulla, Taibi e Amelia

Prima di oggi, l'ultimo portiere a segnare una rete in Serie A era stato Massimo Taibi in un Reggina-Udinese del 1° aprile 2001. Sedici anni e mezzo, interrotti solo dal "non-gol" di Francesco Toldo in un Inter-Juventus dell'ottobre 2002: il pari nerazzurro fu ricondotto al tocco quasi impercettibile di Christian Vieri.

La mente ritorna poi al 1992 e all'ormai leggendario colpo di testa di Michelangelo Rampulla in Cremonese-Atalanta. Come dimenticare, ancora, il pareggio firmato da Marco Amelia nel match di Coppa Uefa (stagione 2006/07) tra Partizan Belgrado e Livorno. Come la Cometa di Halley, i gol degli estremi difensori transitano raramente nelle sceneggiature del calcio. Ma quando accadono, lasciano una traccia indelebile. Come il primo punto del Benevento nella massima serie. E come l'urlo di gioia di Brignoli (qui le sue parole nel post partita).

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