Liga, primo ko per il Valencia: il Getafe in dieci vince 1-0

Il Barça tira un sospiro di sollievo: Zaza e compagni non approfittano del pareggio blaugrana contro il Celta e si fermano a 13 risultati utili consecutivi.

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Quando tutti si aspettavano una giornata da incorniciare per il Valencia, ecco la beffa: in casa del Getafe non arrivano i tre punti, ma la prima sconfitta stagionale per la formazione di Marcelino. Al Coliseum Alfonso Perez gli Azulones di José Bordalás - in dieci uomini dal 25' del primo tempo - vincono 1-0: decide la deviazione sfortunata di Gabriel Paulista sul destro di Markel Bergara.

Non c'è dubbio, per la seconda della classe è un'occasione più unica che rara totalmente fallita: i Pipistrelli non approfittano del pareggio del Barcellona contro il Celta Vigo, anzi vedono salire i blaugrana a +5 lì in vetta alla Liga.

Marcelino (in tribuna per squalifica) manca anche la chance di superare il record di partite consecutive senza ko di Benitez: proprio come l'ex tecnico del Real Madrid nel 2001/02, la striscia di risultati utili si ferma a 13. E con essa, anche il filotto di quattro vittorie di fila lontano dal Mestalla. Il Barça ringrazia i madrileni per l'aiuto inatteso, i Murcielagos tornano a casa leccandosi le ferite.

Liga, prima sconfitta per il Valencia

Juan Ruben Uria, che per la seconda gara consecutiva fa le veci dello squalificato Marcelino, l'ha capito già dopo pochi minuti: al Coliseum sarà tosta, tostissima. Non solo per le assenze in casa Valencia: la coppia centrale Garay-Murillo e la stellina Guedes sono out per infortuni vari. È la garra del Getafe a impegnare la seconda della classe in una battaglia d'arena. Anche quando, al minuto 25, Medié Jimenez sventola il secondo cartellino giallo in faccia ad Arambarri: l'Alfonso Perez è indiavolato, ma sull'entrataccia dell'uruguaiano ai danni di Montoya c'è poco da contestare.

Neanche un minuto prima, Amath aveva deviato in rete una conclusione dello stesso Arambarri: bandierina alzata, fuorigioco. A menare le danze, insomma, sono i padroni di casa: nel primo tempo, i Pipistrelli si limitano a tre punizioni ravvicinate di Parejo, tutte neutralizzate dall'ex Vicente Guaita.

Che occasione persa, il Barça tira un sospiro di sollievo

"In dieci si gioca meglio che in undici": l'aforisma più celebre di Nils Liedholm sembra infondere ancora più fame e coraggio negli uomini di Bordalás. Gli Azulones sentono l'odore del possibile colpaccio: in apertura di ripresa sfiorano il vantaggio con Amath e Angel Rodriguez, ispirati entrambi da un capitan Molina in stato di grazia. Ci pensa allora Markel Bergara a far esplodere di gioia il Coliseum: la complicità è tutta di un Gabriel Paulista ingenuo e sfortunato. Per il mediano classe '86 è il quarto gol in questa Liga, uno in più di tutte le reti siglate da professionista fino allo scorso anno.

Il Valencia - pericoloso solamente con un cross di Montoya, deviato provvidenzialmente da Djené - si affida ancora una volta alle doti balistiche del suo capitano: al quarto tentativo di Parejo su calcio di punizione, Guaita è straordinario nel deviare con le unghie sul palo la traiettoria perfetta del numero 10. L'assedio finale dei Murcielagos lascia intatto il risultato, Zaza è il più sfortunato di tutti nello sfiorare in un paio d'occasione il possibile 1-1. A Barcellona possono tirare un sospiro di sollievo, il pareggio contro il Celta Vigo si trasforma in un inatteso punto guadagnato sulla diretta inseguitrice. Ora sono cinque i punti di distacco della formazione di Marcelino dalla capolista. E sabato al Mestalla arrivano proprio i Celestes di Unzué: la Liga diventa sempre più caliente.

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