Borussia Dortmund, stop alle visite ai giocatori: colpa di Aubameyang?

C'è tensione fra Aubameyang e il Dortmund. In seguito alle lamentele dei compagni per gli atteggiamenti di Aubameyang, il club vieta le visite al centro sportivo.

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Nei momenti di crisi le tensioni sono come le ciliegie: una tira l'altra. O almeno al Borussia Dortmund funziona così. Il momento di difficoltà è evidente. In campionato i gialloneri non vincono da fine settembre, e dal primo posto sono crollati fino alla sesta posizione in classifica. E i problemi non si limitano a questo.

Ieri, nella partita pareggiata con il Bayer Leverkusen, si sono fatti male Castro e Philipp. Entrambi dovranno star fermi almeno fino a fine gennaio, esattamente come Gotze, Piszczek, Durm, Rode, Reus e Bruun-Larsen. Tanti assenti, troppi per non risentirne dal punto di vista tecnico.

Ma non è tutto, perché il problema più grosso è forse quello legato a Pierre-Emerick Aubameyang. L'attaccante africano non ha fatto mistero del fatto di volersene andare. E negli ultimi mesi il suo rapporto con il Borussia Dortmund (società, allenatore e compagni) sembra essersi irrimediabilmente incrinato.

Borussia Dortmund, altre tensioni con Aubameyang

Nelle scorse settimane, a causa di vari ritardi agli allenamenti, il tecnico Bosz ha deciso di sospendere Aubameyang, non convocandolo per la trasferta di Stoccarda (poi persa). L'ex giocatore del Milan ha poi confidato alla Bild di non aver gradito né la sospensione né l'atteggiamento di alcuni compagni che si sarebbero lamentati di lui. Settimana scorsa, nel corso del derby, l'attaccante africano si è fatto espellere sul 4-2, permettendo allo Schalke di rimontare fino al 4-4. Weidenfeller ha dichiarato pubblicamente di non aver apprezzato quel rosso e di ritenere abbia compromesso la partita.

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Ai giocatori del Borussia Dortmund però non sono piaciuti anche altri atteggiamenti di Aubameyang che ha aperto il centro sportivo per il freestyler Séan Garnier, per permetterglie di girare uno spot. Il tutto però sarebbe stato fatto senza avere l'autorizzazione del club. Non solo: perché Garnier è stipendiato dalla Red Bull, e gira gli spot con il marchio dell'azienda, cosa che al Dortmund non è piaciuta affatto.

E non è tutto: Aubameyang un mese fa si è presentato al campo d'allenamento con 1800 cavalli. Lui è infatti arrivato con il suo Lamborghini (700 cavalli), dietro di lui c'erano suo fratello Catilina con l' Aston Martin (603 PS) e l'amico Quentin in un Range Rover (575 PS). Sfilate del genere e le continue visite non sono però state apprezzate dagli altri giocatori del Borussia Dortmund. Guarda caso ora il centro sportivo non sarà accessibile ad amici e parenti. Almeno fino alla fine della crisi...

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