Mondiali, la Russia avverte gli inglesi: "Fate i bravi o vi arrestiamo"

Le autorità russe hanno lanciato un monito agli hooligans inglesi invitandoli a non usare la violenza. In caso contrario rischiano dagli 8 ai 15 anni di carcere.

Gli scontri tra hooligans inglesi e russi a Euro 2016

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Mancano solamente sei mesi all'inizio dei Mondiali di Russia 2018, ma le polemiche che accompagnano da sempre determinati argomenti, come la violenza negli stadi, si sono scatenate già da tempo. L'ultima in ordine di tempo è quella riguardante l'avvertimento a tutti gli inglesi che intenderanno recarsi in territorio russo la prossima estate.

Secondo quanto riporta il DailyMail, i tifosi inglesi che si macchieranno di episodi di violenza rischiano multe che vanno dalle 3 mila alle 20 mila sterline e un periodo di reclusione variabile dagli 8 ai 15 anni. Il messaggio da parte delle autorità russe è chiarissimo: "Provate anche solo a provocarci e sarete severamente puniti". 

Andrey Zakharov, capo della polizia di Mosca, lo scorso ottobre aveva fatto intendere di non temere in alcun modo l'orda di tifosi provenienti da tutto il mondo e pronti a riversarsi per le vie della nazione. Con particolare riferimento ai supporters dei Tre Leoni, Zakharov si è detto ottimista della collaborazione da parte degli stessi tifosi e ha specificato che per tutto il paese sono state create delle apposite fan zone all'interno delle quali si potrà godere di tutti i comfort e i servizi necessari. 

I tifosi inglesi a Euro 2016

Mondiali 2018, gli hooligans russi chi li controlla?

L'attenzione della polizia russa e degli organi addetti alla sicurezza si è concentrata principalmente sull'organizzazione delle sopracitate fan zone e sul dispiegamento dell'adeguato numero di agenti che dovranno garantire la sicurezza di ogni singola tifoseria. Ma la domanda che a questo punto sorge spontanea è un'altra: chi terrà sotto controllo gli ultrà russi?

Nel corso dell'ultimo torneo al quale la Russia ha preso parte ad uscirne malconcia non è stata tanto la nazionale di calcio, quanto i suoi tifosi: la "caccia all'inglese" cominciata il giorno prima della sfida contro l'Inghilterra giocata a Marsiglia e continuata durante e dopo la partita (terminata 1-1) non è stata un bel biglietto da visita per una nazione alla quale già da qualche settimana era stata assegnata l'organizzazione dei successivi Mondiali

Hooligans russi

Combattenti, lottatori, picchiatori seriali. I tifosi russi sono stati additati in una serie infinita di modi, ma al di là di quale sia o meno il termine più adatto è chiaro a tutti che il loro intento sia spesso quello di creare terrore e scompiglio anche dove la pace e la tranquillità regnano sovrane. Se in Russia tutto questo è ormai una normalità, visto e considerato che tutt'ora molte delle tifoserie sparse per il paese si scontrano in luoghi prestabiliti e lontano dagli stadi, per la gran parte delle tifoserie europee eventi di questo genere non sono neanche lontanamente contemplati. 

Solo e soltanto se le autorità russe avranno verso i propri connazionali la stessa attenzione che avranno per le altre tifoserie, allora potremmo parlare di Mondiali sicuri e votati al divertimento. In caso contrario, il rischio di vedere indidenti per le vie di Mosca e delle città limitrofe, sarà concreto. 

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