Villanueva ci ricasca: l'arbitro del (non) gol di Messi sbaglia ancora

In Espanyol-Tenerife nuovo errore grossolano dello stesso direttore di gara della partita tra Valencia e Barcellona.

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È decisamente un periodo no, per l'arbitro Iglesias Villanueva. Già, proprio lui, passato alla cronaca nell'ultima settimana per l'incredibile gol di Messi non visto nella partita di Liga tra Valencia e Barcellona: dopo la papera di Neto, il pallone varca abbondantemente la linea di porta, ma né il direttore di gara, né il suo assistente, sono stati capaci di rendersene conto.

Da lì si è innescata in Spagna una nuova polemica riguardante il mancato utilizzo del Var, con tanto di processo mediatico nei confronti di Villanueva.

Questo però non gli ha impedito di tornare subito a svolgere la sua funzione, tant'è che ieri il fischietto ha dovuto dirigere la partita tra Espanyol e Tenerife valida per il ritorno dei sedicesimi di Copa del Rey. E purtroppo per lui (e soprattutto per gli ospiti), il risultato è stata un'altra prestazione memorabile in negativo, caratterizzata da un errore macroscopico dello stesso livello del gol non dato a Messi, che ha condizionato ancora una volta l'andamento della gara.

Villanueva, altro errore dopo il gol di Messi

Sul risultato di 0-1, infatti, l'arbitro al 33' ha concesso un calcio di rigore ai padroni di casa dell'Espanyol per un fallo di mano di Jorge Saenz su un tiro di Alvaro Vazquez. Il tocco c'è, è vero. Peccato però che sia di almeno un metro fuori dall'area di rigore. Anche stavolta Villanueva non è stato aiutato dal suo assistente, anche stavolta ha commesso un errore gravissimo.

L'Espanyol ne ha tratto ovviamente vantaggio, realizzando la rete del momentaneo 1-1 e avviando la rimonta che gli ha permesso di chiudere la gara 3-2 e passare il turno (all'andata era finita 0-0).

Dopo il gol di Messi incredibilmente non convalidato, insomma, Villanueva ha concesso il bis a pochi giorni di distanza nella partita di Copa del Rey (stavolta favorendo la squadra catalana coinvolta). Un periodo decisamente negativo per l'arbitro spagnolo, che forse dovrebbe cominciare a prendere in considerazione l'ipotesi di concedersi un momento di pausa. O quantomeno di fare una visita oculistica. Perché sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.

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