Valencia, curiosa protesta di Zaza: chiede un'ammonizione, la sua

Durante la partita di Copa del Rey contro il Real Saragozza, l'attaccante italiano protagonista di un divertente episodio.

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Si è confermato anche nella partita di Copa del Rey, l'attaccante del Valencia Simone Zaza. No, stavolta non dobbiamo parlare della sua straordinaria vena realizzativa mostrata in questa stagione e testimoniata dalle 9 reti segnate in 12 partite in Liga, ma più che altro del suo carattere molto particolare ed esuberante, che a sua volta, nel corso della sua carriera, lo ha reso protagonista di episodi abbastanza singolari.

Già, perché nella partita giocata e vinta 4-1 al Mestalla contro il Real Saragozza, pur restando per 90 minuti in campo, ha lasciato che fossero Santi Mina (doppietta), Robert Ibanez e Ruben Vezo a segnare e regalare la qualificazione agli ottavi di finale alla squadra guidata da Marcelino.

Ma si è reso comunque protagonista di un fatto curioso, accaduto intorno al 20' del primo tempo, quando la gara era ancora ferma sul risultato di 0-0. Dopo un lancio in profondità di Santi Mina, Zaza ha subito un presunto fallo in area, che però l'arbitro Melero Lopez non ha ravvisato, lasciando correre.

Valencia, la curiosa protesta di Zaza

Così è cominciata la protesta dell'attaccante italiano, decisamente molto particolare. Il centravanti del Valencia infatti si è avvicinato dal direttore di gara, chiedendogli con insistenza il motivo per il quale non lo ammonisse. Il ragionamento d'altronde non fa una piega: visto che era convinto che non ci fosse stato un fallo tale da essere sanzionato con un calcio di rigore, allora si doveva trattare di simulazione.

Una provocazione, ovviamente. Ma il risultato è stato comunque divertente, con Zaza che di fatto ha chiesto con insistenza la sua stessa ammonizione: "Perché non mi ammonisci allora?", si legge chiaramente dal labiale dell'ex attaccante della Juventus.

L'arbitro Melero Lopez, con grande pazienza, ha fatto finta di non sentire, evitando di raccogliere la provocazione del giocatore del Valencia e ammonirlo davvero. Peccato, perché se avesse ceduto e accolto la richiesta dell'italiano, il siparietto sarebbe stato ancora più divertente.

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