Serie A, Higuain zittisce il San Paolo: la Juventus supera 1-0 il Napoli

Il Pipita scende in campo con una frattura alla mano e decide la super sfida: il Napoli incassa la prima sconfitta in campionato e resta a 38 punti, la Juve sale a 37.

Higuain

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Vede Napoli e non muore, segna. È sempre così. Gonzalo Higuain non sbaglia mai, per la quinta volta su cinque ha esultato contro la sua ex e ha regalato 3 punti dal peso specifico smisurato alla Juventus. Al San Paolo finisce 1-0 per i bianconeri l'anticipo della 15esima giornata di Serie A, turno che coincide con la prima sconfitta in campionato della banda di Sarri. È servita una Juve solida oltre ogni immaginazione per vedere il Napoli cadere. Una squadra che ha colpito a freddo e ha difeso con le unghie e con i denti un vantaggio preziosissimo. Ora la classifica vede il Napoli primo con 38 punti (se l'Inter dovesse vincere domenica contro il Chievo sarebbe prima da sola) e la Vecchia Signora a -1. La Serie A è più viva che mai. 

Serie A, Higuain sblocca Napoli-Juventus

Higuain c'è, stringe i denti ed è in campo nonostante la mano sinistra appena operata. Alle sue spalle ecco Dybala e Douglas Costa. La linea a quattro di difesa è composta da De Sciglio, Benatia, Chiellini e Asamoah, in mediana il trio Khedira, Pjanic e Matuidi. L'unico dubbio di Sarri era invece legato al ruolo di terzino sinistro, ricoperto da Mario Rui con Maggio in panchina. 

L'abbraccio tra Allegri e Sarri
L'abbraccio tra Allegri e Sarri

Inizia meglio la squadra di Sarri. Allan sradica il pallone dai piedi di Pjanic, arriva al limite dell'area e prova l'imbucata per Hamsik che non ci arriva per un soffio. Dall'altra parte è pericolosissimo Higuain che riceve da Douglas Costa e da posizione defilata sceglie il colpo sotto: Reina si oppone alla grande. Appuntamento col gol solo rimandato.

Al 13' Higuain ammutolisce i 56mila del San Paolo (è record stagionale di presenze). Dybala guida il contropiede, aspetta l'attimo giusto per servire il Pipita che controlla e buca Reina. Ancora lui. Per la quinta a volta su cinque a segno da ex contro il Napoli. Esulta, eccome se esulta. Alla Luca Toni, si porta all'orecchio la mano destra e poi in fronte, come a cercare lo sguardo di qualcuno in tribuna. Probabilmente Aurelio De Laurentiis. E la Juventus va a segno in Serie A per la 44esima volta di fila. Un rullo compressore. 

L'esultanza polemica di Gonzalo Higuain
L'esultanza polemica di Gonzalo Higuain

Insigne vuole fare tutto da solo. Ci prova una, due, tre volte dalla distanza. Spesso esagera, pecca di egoismo e si becca i rimproveri dei compagni. Benatia sugli sviluppi di un calcio d'angolo non trova la porta e spreca una buona occasione. Dybala potrebbe bissare l'azione del primo gol ma preferisce mettersi in proprio e calciare da fuori area. Jorginho lo sbilancia e il mancino finisce altro sopra la traversa. Il Napol non alza i ritmi, sembra non averne. La Juventus controlla e mantiene il vantaggio fino al duplice fischio. 

La ripresa

Nessun cambio all'intervallo, Sarri e Allegri si affidano agli stessi uomini del primo tempo. Il Napoli pressa alto, la Juve è pronta a sfruttare l'errore per far male di rimessa. Al 55' Callejon si scuote. Dopo tanti errori lo spagnolo dà cenni di ripresa, ma il suo destro rasoterra sfiora soltano il palo alla destra di Buffon. I bianconeri vengono aggrediti nella loro area e non riescono ad uscire. I Sarri Boys spingono forte, mantengono il possesso palla ma non trovano varchi. 

Sarri si lamenta col quarto uomo
Sarri si lamenta col quarto uomo

Al 65' Mertens va giù in area dopo un contatto con Chiellini. Di contatto in realtà non c'è neanche l'ombra e infatti Orsato fa giustamente proseguire. Poi Reina si esalta e fa un'altra parata decisiva. Pjanic vede Matutidi tutto solo sul secondo palo e lo serve, il francese calcia al volo e Reina d'istinto devia in angolo. Fioccano occasioni, stavolta tocca al Napoli. Zielinski, subentrato ad Allan, pesca Insigne che calcia di sinistro ma non centra il bersaglio grosso. Poi il folletto napoletano si accascia a terra e viene sostituito da Ounas. La Juve difende bene, benissimo. Il Napoli arranca e Buffon può dormire sonni tranquilli. Non sarà impensierito fino al triplice fischio. 

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