Premier League, Redmond rivela le parole di Guardiola

Il giocatore del Southampton risponde al Sun e fa chiarezza sull'accaduto: niente di vero, solo consigli e complimenti da parte di Pep.

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Prima è arrivata la versione di Guardiola, ora arriva quella di Redmond: il giocatore del Southampton ha fatto chiarezza su ciò che è accaduto al termine di Manchester City-Southampton, partita vinta dai Citizens grazie a un gol di Sterling a tempo scaduto. Un momento di pura adrenalina che non è nuovo alla Premier League: corse pazze per tutto il campo, Mendy che non riesce a trattenersi nonostante l'operazione al ginocchio, Pep che va "a muso duro" contro Redmond. 

Il quotidiano inglese Sun aveva lanciato la bomba: l'allenatore del Manchester City avrebbe dato al giocatore del "wanker", appellativo che in inglese vuol dire qualcosa che in italiano potremmo tradurre con "mezza sega", per non usare termini più pesanti. Guardiola ha subito chiarito la questione, dicendo di essere andato a dire a Redmond che è un grande giocatore e che non aveva potuto esprimere al massimo le sue potenzialità nell'ultima partita a causa dell'atteggiamento remissivo del Southampton.

Il calciatore inglese però ha voluto fornire anche la sua, di versione, smentendo quanto affermato sul Sun riguardo quella finta lite tra i due al termine del match di Premier League. Redmond ha pubblicato sul suo profilo Twitter un post allegando la pagina del media inglese e la sua versione dei fatti "per chiarire un paio di cose a chi ancora avesse dei dubbi".

Premier League, la versione di Redmond sulla presunta lite con Guardiola

Il giocatore del Southampton è intervenuto in prima persona per difendere Guardiola dopo quanto accaduto. Un messaggio chiarificatore e polemico verso il Sun: 

Voglio che sia assolutamente chiaro: Guardiola non ha detto quello che il Sun ha falsamente riportato. Sì, Pep è stato veemente e intenso, ma mi ha fatto solo i complimenti. Ha commentato le mie qualità e mi ha detto che avrebbe voluto vedermi attaccare di più, come successo nella scorsa stagione. Io gli ho risposto che stavo facendo quello che mi aveva detto di fare il mio allenatore.

Punto e a capo, Redmond non ci sta. E mette tutto nero su bianco: 

È tutto. Niente meno, niente più. Non è stato detto niente di negativo o di offensivo tra me e Pep, e questo è quello che lo rende uno dei migliori allenatori in tutto il mondo. E se uno del suo calibro si complimenta con te o ti dà dei consigli, tu lo ascolti. 

Il caso è chiuso. Nessuna offesa al giocatore, solo complimenti da parte di un allenatore che con la sua squadra sta dominando questa Premier League.

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