Stindl: "Dispiace per Buffon. La Roma dimostra che non siete in crisi"

Lars Stindl si racconta in esclusiva a FOXSports.it: dall'eliminazione dell'Italia alle lacrime di Buffon, fino alla rinascita del suo Borussia Moenchengladbach.

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C’è una data specifica nella quale la vita di Lars Stindl è cambiata completamente: è il 23 febbraio scorso, il Borussia Moenchengladbach, che ha perso l’andata dei sedicesimi di Europa League in casa contro la Fiorentina, si ritrova sotto per 2-0 a Firenze e per passare deve fare tre gol. Ne arriveranno quattro.

Quel giorno il Borussia Moenchenglabach vinse 4-2, Stindl segnò una tripletta, la prima e (fino ad oggi) unica nella sua carriera da professionista. Da quel giorno è entrato a far parte della Nazionale tedesca con cui ha vinto la Confederations Cup, segnando tre gol (nessuno ha fatto meglio) e con il suo Borussia è terzo in Bundesliga. In Nazionale ormai lo stimano tutti. Nell’ultima amichevole giocata contro la Francia è andato ancora in gol. Miro Klose ha affermato che non ci sono giocatori con la sua visione di gioco.

Quel 23 febbraio gli è cambiata la vita, gli è migliorata. Ma in realtà è tutto uguale. Perché ovunque è andato Stindl ha fatto il capitano. Basta conoscerlo e si capisce che è fondamentale. E da quella tripletta, finalmente, si sono accesi i riflettori su di lui. La vita gli è cambiata. Ma lui è rimasto tale e quale. E non ha intenzione di cambiare.

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Bundesliga, Stindl a FOXSports.it

Da quella tripletta alla Fiorentina ha ottenuto la prima convocazione in Nazionale, ha fatto una buona Confederations Cup e sta volando anche col Borussia Moenchengladbach. Si rende conto dei cambiamenti della sua vita?

Sinceramente credo che nella mia vita non sia cambiato molto: cerco di separare la vita professionale e quella privata. Dal punto di vista sportivo cerco di continuare nel mio processo di crescita, e credo che ci stia riuscendo. Sia quando stavo all’Hannover che qui al Borussia Moenchengladbach credo di essere migliorato. Ovviamente mi rendo conto che, specie dopo la Confederations Cup che abbiamo vinto con la Germania e durante la quale ho segnato tre gol, c’è più attenzione mediatica intorno a me. Io però vivo la vita allo stesso modo di prima, resto quello di sempre.

Cosa pensa dell'eliminazione dell'Italia?

A me dispiace che l’Italia non si sia qualificata per i Mondiali. Il torneo senza gli Azzurri perde fascino. Con gli italiani ci sono sempre state sfide emozionanti, sono una squadra di tradizione. Davvero, non sono stato felice nemmeno per un secondo per la loro eliminazione, anche se ovviamente so che incontrarli al Mondiale non è mai facile. Durante i Mondiali però non si fanno calcoli: si tratta di un torneo nel quale è bello affrontare squadre e giocatori forti. Inoltre non si può gioire a vedere Buffon così. Vederlo piangere durante l’intervista a fine partita mi ha fatto male. Mi dispiace che in Russia non ci sarà.

Lars Stindl con la maglia della Germania
Il gol di Stindl in Germania-Francia

Quanto è grave la crisi del calcio italiano?

La Serie A resta uno dei campionati migliori d’Europa. Prendete ad esempio la Roma: il modo in cui ha affrontato Chelsea e Atletico Madrid dimostra che in Italia ci sono diverse squadre buone, non soltanto la Juventus.

Qual è l'obiettivo del Borussia Moenchengladbach?

Il nostro obiettivo è quello di vivere una stagione più tranquilla rispetto all’ultima che non è stata esaltante. Al momento va tutto per il verso giusto, ma dobbiamo continuare così. La vittoria contro il Bayern Monaco ci dà grande carica. Con partite così la squadra prende grande consapevolezza.

In stagione avete perso 6-1 col Dortmund e 1-5 con il Leverkusen: come avete fatto a ripartire subito?

Sono state sconfitte pesanti. Hecking però è stato bravo perché non abbiamo analizzato solo le cose negative ma anche quelle positive che comunque c’erano state in quelle due partite. Non ci siamo demoralizzati, sapevamo che non era tutto da buttare. Abbiamo lavorato sugli errori, e siamo riusciti a ripartire.

Dopo il 4-4 dello Schalke col Dortmund ha pensato anche un po' alla vostra partita con la Fiorentina? Da 2-0 a 2-4...

No, sinceramente non ci ho pensato alla nostra partita a Firenze. Comunque gare del genere nel calcio esistono. Qualche settimana fa stavamo vincendo 3-0 a Berlino con l’Hertha e ci siamo ritrovati sul 3-2. Bisogna sempre stare attenti, perché le partite cambiano in pochi minuti. Comunque è stato sorprendente: siamo saliti sul pullman col Borussia Dortmund che era avanti 4-0 e quando siamo arrivati allo stadio stavano 4-4.

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Lars Stindl esulta dopo un gol

Che opinione ha di Tedesco e di Ancelotti?

Tedesco e Ancelotti non li conosco personalmente, per questo il mio giudizio non può essere approfondito. Comunque mi sembra che Tedesco abbia cambiato il volto dello Schalke, che ora gioca davvero bene. Lotteranno con noi per un posto europeo. Per quanto riguarda Ancelotti, non so cosa sia successo al Bayern Monaco, ma la sua carriera parla per lui. È un allenatore fantastico, quel che ha fatto con Real Madrid e Milan non lo può cancellare nessuno.

In Nazionale lavora con Klose... come si trova?

Mi piace molto lavorare in Nazionale con Klose. È evidentemente un grande esperto di calcio, è una leggenda, e potersi confrontare con lui aiuta. Ti insegna molto.

La vedremo ai Mondiali in Russia?

Ci spero molto, ma le prossime convocazioni sono a marzo. Devo pensare al mio Borussia Moenchengladbach. Poi a marzo si vedrà…

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