Premier League, Guardiola e la "finta" lite con Redmond

Alla fine del match che ha visto il Manchester City superare 2-1 il Southampton, il manager catalano ha spiegato perché si è diretto da Redmon e ha iniziato a urlargli contro.

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La partita era appena finita, Sterling con una magia aveva fissato il risultato sul 2-1 per il Manchester City. E il Southampton, dopo aver risposto al vantaggio di De Bruyne con Romeu, capitolava al termine di un match trascorso quasi interamente a difendere. 

Dopo i festeggiamenti dei Citizens che hanno coinvolto tutti, anche un acciaccato Mendy, le telecamere hanno indugiato sul comportamento di Guardiola al triplice fischio.

Il manager catalano si è diretto da Nathan Redmond e ha iniziato a urlargli contro. Lo ha anche spintonato mentre questo lasciava il terreno di gioco senza reagire. 

Premier League, cosa si sono detti Guardiola e Redmond?

Una litigio? No. A svelare il contenuto di questa discussione è stato lo stesso Guardiola in conferenza stampa: 

Nessuna lite. Gli ho detto che è un grande giocatore, la scorsa stagione qui ci ha distrutti (il 23 ottobre Man City-Southampton finì 1-1 e per i Saints segnò proprio Redmond, ndr). In questa partita non ha potuto attaccare perché loro hanno solo difeso, per tutto il tempo. 

Insomma, Pep era furioso perché l'inglese non aveva espresso il suo potenziale a causa dell'atteggiamento remissivo della squadra. L'ex tecnico del Barça ha parlato anche della folle corsa dopo il gol di Sterling: 

 Mi sono scusato con l'arbitro ma non sono riuscito a controllarmi. Volevo correre dietro a Sterling ma non sono abbastanza veloce.

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