Premier League, Chelsea: per Antonio Conte vittoria e... espulsione

Il Chelsea vince contro lo Swansea grazie a un colpo di testa di Rudiger, ma l'allenatore italiano si fa espellere per la mancata assegnazione di un corner.

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Espulso ma vincente. That's Conte, sì. Questo è il ritratto di Antonio nella sua ultima uscita in Premier League. Di mezzo lo scomodo turno infrasettimanale ospitando a Stamford Bridge i gallesi dello Swansea. E alla fine ai Blues è andata bene: l'1-0 lo firma Rudiger a inizio secondo tempo. Colpo di testa impeccabile su un tiro di Kanté deviato da Bony. Prima, però, tante occasione sprecate. Ma non solo.

Mai fare arrabbiare Conte. Lui cura ogni dettaglio, studia ogni singolo istante del match. Vive la partita con testa, cuore e passione. Sentimenti che a volte, pur di trascinare con la propria grinta i suoi giocatori, rischiano di trasformarsi in cartellini rossi. Proprio come nell'ultima partita di Premier League.

Galeotto fu un calcio d'angolo non assegnato. Infatti, verso la fine del primo tempo, con il risultato bloccato ancora sullo 0-0, Conte protesta in maniera troppo accesa nei confronti del quarto uomo per la mancata assegnazione di un corner. Niente tiro dalla bandierina insomma, ma in compenso un bel rosso. L'allenatore pugliese fu espulso l'ultima volta il 23 marzo 2014, quando venne allontanato dalla panchina della Juventus assieme al collega Maran, al tempo alla guida del Catania, a causa di un'entrata pericolosa di Bergessio su Bonucci.

Premier League, l'ira di Conte aiuta il Chelsea

E così Conte viene cacciato dall'area tecnica. Niente panico, però. L'allenatore del Chelsea, arrabbiato ma voglioso di guidare i suoi alla vittoria, trova sistemazione appena dietro la panchina, unendosi ai propri tifosi e mimetizzandosi con loro. E come per magia, poco dopo, Rudiger trova il suo primo gol in Premier League e regala ad Antonio i tanto desiderasti tre punti.

Nel primo tempo ho visto che lo Swansea stava perdendo tempo e l’ho fatto notare più volte al quarto uomo, ma allo stesso tempo non mi sembrava che le cose stessero cambiando. Ero frustrato per la situazione, ho cercato di dirlo un’altra volta e l’arbitro ha preso questa decisione. Durante i match io soffro al pari e assieme ai miei giocatori. Poi ho guardato la partita negli spogliatoi sullo schermo del match analyst, l'ho vista bene (ride, ndr) ma non è che preferisco guardarla in spogliatoio.
Conte
Le proteste di Conte

Il Chelsea resta così in terza posizione a 11 punti di distanza dal Manchester City, vittorioso in casa contro il Southampton. Il tutto dopo dopo una moltitudine di occasioni fallite da Alonso, Willian e Morata. Ma con un Rudiger sempre più padrone della difesa Blues. E chissà a gennaio quale altro regalo riceverà Conte dal calciomercato. Intanto l'ultima vittoria, vissuta a stretto contatto con i propri tifosi.

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