Cosa si sono detti al derby Julio Cesar e Ibrahimovic?

6 maggio del 2012, Inter e Milan di fronte: Zlatan va sul dischetto, il portiere nerazzurro sorprende tutti.

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Le lacrime durante l'addio al Benfica, i ricordi di una carriera gloriosa: Julio Cesar ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Un altro degli eroi del Triplete nerazzurro appende gli scarpini al chiodo. Anzi, i guanti. Il portiere brasiliano ha militato nell'Inter dal 2005 al 2012, e con Milito e compagni è riuscito a togliersi grandi soddisfazioni. Il 2010 è stato un anno unico. Poi il passaggio al QPR nel 2012, infine il Benfica nel 2014. Ma per l'Acchiappasogni era arrivato il momento di dire basta. 

Tra gli aneddoti della sua lunga carriera, ce n'è anche uno curioso che riguarda anche Ibrahimovic. Era 6 maggio del 2012, giorno del derby di Milano. L'Inter era in vantaggio per 1-0 al 42' del primo tempo, poi il Milan con Boateng conquista il calcio di rigore. Fallo dello stesso Julio Cesar che viene ammonito. Sul dischetto va Zlatan. Prima del calcio, però, Julio Cesar tergiversa: resta al lato del palo destro, sistema i calzoncini. Poi, invece di andare in porta, si avvicina a Ibrahimovic, gli dice qualcosa, sorride, fa l'occhiolino, mostra la linguaccia

Il numero 11 non si fa intimorire, resta concentrato sul pallone. Carica il tiro, scaglia il pallone all'angolino destro, Julio Cesar prova a raggiungere la sfera ma non ci riesce, viaggia troppo forte. Gol e 1-1, Zlatan esulta e si rivolge al portiere nerazzurro: gli dice qualcosa anche lui, ridendo. Quel derby poi terminerà 4-2 in favore dell'Inter, l'altro gol rossonero lo segnerà ancora Ibrahmovic. A fine partita, resta la domanda: cosa si saranno detti i due?

Cosa si sono detti Julio Cesar e Ibrahmovic?

E così sono partite le congetture: qualcuno si è schierato col partito del "se sei onesto la tiri fuori!", detto da Julio a Ibra; qualcun altro ha scelto la meno eclatante strada del "Te lo paro oppure lo tiri fuori"; c'era sicurezza, invece, attorno alla frase di Ibrahimovic, che avrebbe detto al suo rivale "Visto? Mi sembra sia dentro". Il mistero è rimasto, la teoria de "lo sbagli" sembrava la più convicente. Poi però, dopo il passaggio al QPR, Julio Cesar ha deciso di svelare l'arcano e di porre fine alle congetture: 

Ora posso dirvelo: siccome abbiamo giocato insieme qualche anno, gli ho detto: "Guarda che ti conosco bene e so che lo tirerai forte e centrale!", poi gli ho fatto la linguaccia. Ma è servito solo per farlo arrabbiare. Lui ha tirato con ancora più cattiveria e dopo avermi segnato mi ha detto: "Adesso vai in porta e prendi la palla". Ma queste sono le cose belle del calcio.

Oggi Julio Cesar ha appeso i guanti al chiodo, mentre Ibrahimovic è da poco tornato dal suo infortunio. Tra un mese, un anno, dieci anni si incontreranno in un ristorante di Milano, e Zlatan racconterà a una platea attenta di quel giorno in cui un portiere provò a distrarlo prima di un calcio di rigore, nel derby. Poi si girerà verso Julio, che risponderà con occhiolino e linguaccia, come ai vecchi tempi.

Julio Cesar, Ibrahimovic e quel dialogo nel derby

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