Amburgo, Arp è la stella: ma per giocare la sera gli serve il permesso

Il giovane attaccante tedesco per legge non può giocare dopo le 20 e dovrà chiedere un permesso speciale.

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Non notare uno come Jann Fiete Arp, francamente, sarebbe stato davvero difficile. Perché è vero che si tratta di settore giovanile, ma 37 gol in 45 partite con la selezione Under 17 dell'Amburgo, 9 su sette con l'Under 19 e ben 15 su 17 con la Germania Under 17, sono numeri a cui non si può rimanere indifferenti. Ecco perché non sorprende il fatto che Markus Gisdol abbia deciso di promuoverlo in prima squadra e farlo debuttare in Bundesliga nonostante lui, nato il 6 gennaio 2000, non abbia ancora compiuto nemmeno 18 anni. Si può definire un "azzardo ragionato", senza grossi rischi.

E infatti è stato così, perché quando alla decima giornata l'allenatore dell'Amburgo gli ha concesso più dei minuti di recupero (come accaduto nel giorno del suo esordio, tre turni prima con il Werder Brema), Arp ha lasciato il segno: nella mezzora abbondante che gli è stata messa a disposizione nella partita con l'Hertha Berlino, infatti, il giovane attaccante è andato subito in gol, diventando il primo classe 2000 a riuscirci nella storia della Bundesliga.

Non è stato sufficiente per evitare la sconfitta nella capitale tedesca, ma è stato abbastanza per spingere Gisdol a lanciarlo da titolare nella partita successiva, in casa con lo Stoccarda. Il risultato? Ovvio, un altro gol, il secondo della sua carriera da professionista, in appena 125 minuti giocati. Un predestinato, insomma, diventato così titolare dell'Amburgo.

Arp, la stella dell'Amburgo con "problemi d'orario"

Nelle due gare successive di Bundesliga con Schalke e Hoffenheim non è riuscito ad andare a segno, ma il suo posto nell'undici di Gisdol è ormai una certezza. O almeno questo discorso vale per le sole partite diurne, non per i posticipi serali. "Perché mai?", vi starete giustamente domandando. Anche se la sua storia ricorda per molti versi una favola, nel suo caso non ci sono vincoli temporali capaci di trasformare carrozze in zucche o cose del genere.

Semplicemente in Germania lo vieta la legge, molto ferrea (d'altronde è tedesca) per quel che riguarda la tutela dei minori. Il paragrafo 14 della Legge di Protezione dell'Impiego Giovanile, infatti, non permette a lavoratori minorenni di essere impiegati prima delle 6 di mattina o dopo le 8 di sera.

Come fare dunque per consentire ad Arp di partecipare regolarmente alla partita tra Amburgo e Friburgo di venerdì 1° dicembre, in programma alle 20.30? La notizia è che anche in Germania è possibile a volte aggirare la regola, così come fece anche Julian Draxler ai tempi dello Schalke: è sufficiente chiedere il permesso tramite procedimento burocratico, anche perché la legge prevede qualche eccezione, come ad esempio "gli spettacoli musicali, le rappresentazioni teatrali o di ogni altro genere". Ecco, le partite della Bundesliga sono state fatte rientrare in quest'ultimo esempio, così Arp potrà giocare sia con il Friburgo che con il Borussia Mönchengladbach il prossimo 15 dicembre. E la sua favola potrà continuare regolarmente. Senza vincoli d'orario.

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