Serie A, ecco il nuovo Milan: con Gattuso si ritorna al 4-3-3?

Montella out, Ringhio in: quale modulo utilizzerà il nuovo allenatore rossonero? La difesa a 3 sembra già un ricordo.

Gattuso

646 condivisioni 26 commenti

di

Share

Vincenzo se n'è andato e non ritorna più. Niente treno delle 7:30, troppo presto, ma l'esonero è stato comunicato ufficialmente, con l'ormai l'ex allenatore presente a Milanello. Fatale l'ultima partita di Serie A: lo 0-0 col Torino non è andato giù alla dirigenza. Montella ha svuotato il suo armadietto e ha lasciato nella bacheca del Milan la Supercoppa vinta nel dicembre scorso, unico trofeo rossonero negli ultimi 6 anni. Poi un saluto ai giocatori, un in bocca al lupo al nuovo tecnico, un ultimo sguardo commosso all'arredamento e chi si è visto si è visto.

Le chiavi dello spogliatoio rossonero sono state affidate momentaneamente a Gennaro Gattuso, che fino a poche ore fa guidava la Primavera del Milan. In carriera ha prima ricoperto il ruolo di allenatore-giocatore al Sion per tre partite, per poi svolgere a tempo pieno il ruolo di tecnico nel Palermo. Stagione 2013, in rosa c'erano due giocatori a caso come Dybala e Belotti, quest'ultimo scelto proprio da Ringhio.

Chiudiamo lo spiraglio di mercato che si è appena aperto: è novembre fa freddo, entra l'aria. Torniamo al Barbera: tempo 8 partite e arriva l'esonero del vulcanico Zamparini. L'avventura all'OFI Creta è da dimenticare, l'esperienza a Pisa invece regala a Gattuso la soddisfazione della promozione in Serie B nel 2016. In estate una nuova retrocessione per la squadra toscana, anche a causa delle difficoltà societarie. Ringhio si dimette (solo) a fine stagione, e tra le diverse offerte accetta quella di allenare i giovani rossoneri.

Milan, Gattuso al momento della firma

Serie A: il Milan di Gattuso torna al 4-3-3? 

Oggi Gattuso è chiamato al grande salto in Serie A: deve fare da traghettatore, verosimilmente fino alla prossima estate. C'è ancora un campionato davanti, un Europa League da giocare. Ora la domanda è: come si sistemerà in campo il nuovo Milan? La prima occhiata va data sicuramente agli ultimi moduli utilizzati dall'ex Pisa alla guida della Primavera. Con la quale, tra l'altro, stava facendo discretamente bene: 6 vittorie, un pareggio e tre sconfitte. 

Andiamo avanti con il 4-3-3, come fatto in questo mese e mezzo. Alcune squadre, però, mi piace affrontarle con la difesa a 3.

Parlava così Gattuso, all'inizio della stagione. Non sarà quindi impossibile vedere di nuovo un Milan schierato con la difesa a 3, durante il proseguio della stagione. Nel corso della sua carriera, però, Ringhio ha spesso prediletto la difesa a 4. Verosimilmente, nella prima partita da allenatore della prima squadra sceglierà proprio il modulo che anche nella scorsa stagione aveva dato più certezze, vale a dire il 4-3-3.

A beneficiare di questa sistemazione sarebbe principalmente Suso: lo spagnolo si trova a suo agio alto a destra, dove esprime al massimo le sue potenzialità senza troppi compiti di copertura. Rodriguez tornerebbe sulla linea dei difensori, Musacchio e Romagnoli si giocherebbero il posto accanto a Bonucci. Occhio a Biglia: Gattuso in Primavera sceglieva El Hilali nel ruolo di vertice basso. Il giovane capitano rossonero garantisce più copertura che qualità alla manovra: l'esclusione dell'argentino voluto fortemente da Montella non è un'ipotesi da scartare. La probabile formazione rossonera, schierata col 4-3-3, ad oggi sarebbe questa:

  • Milan 4-3-3 - Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Montolivo, Biglia, Kessié; Bonaventura, Suso, Kalinic.

Calhanoglu potrebbe essere anche utilizzato come esterno d'attacco, ma per caratteristiche il ruolo a lui più adatto è quello di trequartista puro; alto a sinistra, quindi, Bonaventura si candida per una maglia da titolare, ma dovrà battere la concorrenza di Borini, autore di un grande inizio di stagione. Il 4-3-3 è solo una delle alternative, però.

Questione moduli: ecco la prima alternativa

Mister Gattuso, in questo periodo di Primavera, ha utilizzato anche il 4-2-3-1 che tanto fa gola ai tifosi: con questa sistemazione tattica, i giocatori offensivi avrebbero collocazioni adatte al loro ruolo, con un Suso comunque messo nella sua zona di competenza, al quale però verrebbe richiesto qualche sacrificio. Calhanoglu, invece, beneficerebbe e non poco di questo modulo, potendo agire sulla trequarti di campo. Biglia e Kessié sarebbero chiamati agli straordinari, e dall'altra parte Jack Bonaventura sarebbe libero di occupare la fascia sinistra di attacco. Il Milan si presenterebbe in campo così: 

  • Milan 4-2-3-1: Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Biglia, Kessié; Suso, Calhanoglu, Bonaventura; Kalinic.

Un puzzle che sembra perfetto, almeno all'apparenza. Una formazione che probabilmente su FIFA funzionerebbe alla grande. Nella realtà, però, l'equilibrio conta molto, e mettere in campo una formazione simile vorrebbe dire tenere col freno a mano tirato un mastino come Kessié, del quale Gattuso tra l'altro ha parlato benissimo. E Biglia dovrebbe sacrificarsi molto in copertura. Fondamentale diventerebbe il ruolo di Bonaventura, che in fase di non possesso dovrebbe coprire la sua zona di campo, magari facendo ruotare Kessié verso destra, in modo tale da coprire tutto il campo in ampiezza, lasciando Suso, Calhanoglu e Kalinic a formare il tridente offensivo. 

Back in full training for @uefaeuropaleague 🔴⚫ #HC10 #ForzaMilan #NeverGiveUp #HereToCreate @acmilan

A post shared by Hakan Çalhanoglu ⚽️🔟 (@hakancalhanoglu) on

Altre due ipotesi: dall'albero di Natale al trequartista puro

Calhanoglu potrebbe beneficiare anche di altri due moduli: la convivenza con Suso nel 3-4-2-1 montelliano non era andata poi così male, e in un ancelottiano 4-3-2-1 i due potrebbero ritrovarsi di nuovo titolari in coppia. In mezzo al campo gli stessi del 4-3-3, l'unica differenza starebbe nella costruzione della manovra, più portata al palleggio verticale che agli scarichi sull'esterno. In questo caso, potrebbe restare fuori Jack Bonaventura:

  • Milan 4-3-2-1: Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Montolivo, Biglia, Kessié; Calhanoglu, Suso; Kalinic.

Infine, da prendere in considerazione anche l'ipotesi dell'unico trequartista alle spalle delle due punte. In questo caso potrebbe (anzi: dovrebbe) rientrare in corsa per un posto dal primo minuto André Silva. Da numero 10 potrebbe agire Suso, che però esprime al meglio le sue qualità quando riesce a portarsi la palla sul sinistro per poi accentrarsi. Di nuovo, quindi, potrebbe beneficiarne Calhanoglu, ma lasciar fuori Suso sembra un'eresia. Bonaventura, dal canto suo, potrebbe avere più spazio libero da occupare sulla sinistra e strappare quindi una maglia da titolare in mezzo al campo:

  • Milan 4-3-1-2: Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Bonaventura, Biglia, Kessié; Suso; André Silva, Kalinic.

Diverse alternative per una squadra da rifondare. Gattuso deve trovare la sistemazione giusta per il nuovo Milan, provando almeno a incollare alla meno peggio i cocci rotti in questo inizio di stagione. Non sono pochi, e non sarà facile. I rossoneri sono lontani dalla zona Champions, hanno perso tanto terreno e le altre pretendenti in Serie A sono partite forte. Qualunque sia il modulo prescelto, una cosa è sicura: c'è da fare in fretta, bisogna correre e sudare tanto. E Ringhio, in questo, è sempre stato un maestro. 

@acmilan 🔴⚫️

A post shared by Gennaro Ivan Gattuso (@officialgattuso) on

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.