Serie A, Tare tesoro di Lotito: "Cavani è stato vicino alla Lazio"

Negli ultimi anni Igli Tare ha portato alla Lazio grandi giocatori che nessuno conosceva come Milinkovic e Luis Alberto. E in passato stava per prendere Cavani...

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Una serata per immergersi nella lazialità e conoscere da più vicino che ogni giorno lavora per rendere grande la Lazio. Ieri sera a Roma, al Teatro Ghione, è andato in scena il Premio Lazialità, assegnato di anno in anno ai personaggi che difendono i colori biancocelesti. Ieri, a ritirare il premio, c'era anche il direttore sportivo Igli Tare.

La Lazio negli ultimi anni si sta confermando fra le prime della Serie A. Nel 2015 è arrivata terza, l'anno scorso quinta, raggiungendo però la finale di Coppa Italia e vincendo la Supercoppa Italiana. Quest'anno è in piena corsa per un posto in Champions League. Il merito, oltre che di Simone Inzaghi che è bravissimo a valorizzare i giocatori, è di Tare.

Si tratta di uno dei direttori sportivi più apprezzati in Serie A. Ha contatti ovunque, è un grande intenditore di calcio ed è bravo anche a chiudere gli affari. La scorsa estate ha portato in gran segreto in biancoceleste Lucas Leiva e Nani. Due giocatori di fama mondiale. Ma ha dimostrato di avere occhio lungo anche con i giovani.

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Serie A, Tare racconta: "Stavamo per portare Cavani alla Lazio"

A essere sinceri Tare sta cominciando a essere apprezzato dai tifosi solo recentemente. Nei primi anni, anche a causa delle ristrettezze economiche del club, qualche acquisto lo aveva sbagliato. Col tempo però è migliorato e ha avuto maggiore liquidità economica a disposizione, riuscendo a prendere giocatori di grandissima qualità. Uno di questi poteva essere Edinson Cavani. L'attaccante uruguayano nel 2010 lasciò Palermo per andare al Napoli. Lo stava per prendere Tare, come raccontato ieri durante il Premio Lazialità:

Si tratta di un mio grande rimpianto. Lo stavamo per prendere ma in quel momento, per rapporti personali, il Palermo preferì darlo al Napoli...

Tare Lazio
Inzaghi, Tare, Lotito, Biglia e Peruzzi festeggiano la Lazio

Non solo Cavani però. Se la Lazio è cresciuta tanto negli ultimi anni, confermandosi fra le prime della Serie A, è proprio perché Tare ha portato in biancoceleste diversi giocatori di qualità. A partire da Hernanes, arrivato a Roma nel 2010 e partito nel gennaio del 2014:

A lui è legato il mio ricordo più bello e più triste. Il suo agente era un brasiliano di origine cinese che sembrava l'allenatore nel film Karate Kid. I brasiliani non volevano cederlo, io ero a San Paolo e iniziavo a innervosirmi. Ogni giorno facevo il check out dall'albergo ma il suo agente mi calmava, si presentava sull'uscio dell'hotel e mi faceva disfare i bagagli. Allo stesso tempo però ricordo bene la sua partenza. Abbiamo fatto di tutto per tenerlo. Mi disse che però il sogno della sua vita era giocare il Mondiale in Brasile. Pensava che con l'Inter avrebbe avuto più possibilità di realizzarlo. Quando andò via piangemmo insieme.

Hernanes Lazio
Hernanes esulta dopo un gol con la Lazio

La storia di Klose

Sorprese tutti, nell'estate del 2011, l'arrivo di Klose. Rimasto alla Lazio per cinque anni, è diventato con 54 gol lo straniero più prolifico in Serie A per quel che riguarda la storia biancoceleste.

Klose arrivò giovane al Kaiserslautern, dove io giocavo da un po'. Abbiamo giocato due anni insieme prima che le strade si dividessero. Ho provato a prenderlo nel gennaio del 2011 ma mi disse che il Bayern non lo lasciava andare. Poi in estate fu lui a contattarmi. Aveva delle perplessità, ma voleva realizzare il record di gol al Mondiale e sapeva che noi gli avremmo dato spazio.

Klose
Klose con la maglia della Lazio

La trattativa per Milinkovic

Nella Lazio attuale ci sono due centrocampisti in particolare che stanno incantando. Il primo è Sergej Milinkovic Savic, arrivato da perfetto sconosciuto ed esploso proprio in biancoceleste. Ora è considerato uno dei migliori in Europa nel suo ruolo. Eppure, nell'estate del 2015, sembrava che stesse per andare alla Fiorentina:

Ero tranquillo quando andò a Firenze. Avevo la sua parola, sapevo che era lì per motivi personali.

L'esplosione di Luis Alberto

L'altro giocatore che impressiona è Luis Alberto. Un anno fa, di questi tempi, non riusciva a giocare. Pensò perfino di ritirarsi. Ma Tare è sempre stato convinto delle sue qualità:

La sua storia deve essere d'insegnamento per tutti. So che per gli stranieri è difficile lasciare il proprio paese. Dopo pochi giorni che stava a Roma mi disse che voleva andare via, io gli dissi che avrebbe fatto il pastore a Formello perché non lo avrei fatto andar via fino a quando non avrebbe dimostrato il proprio valore.

Ieri Tare si è raccontato a cuore aperto. Approfittando di una serata nella quale la gente voleva immergersi nella lazialità e conoscere da più vicino che ogni giorno lavora per rendere grande la Lazio.

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