Serie A, Cristante bomber dell'Atalanta: è il giocatore del futuro

Da scarto del Milan a uomo fondamentale per la Dea: 5 gol in campionato, nessun centrocampista ha fatto meglio. Percassi lo riscatterà, Inter e Juventus già lo seguono.

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Ma che giocatore è diventato Bryan Cristante? Il centrocampista italiano è l’uomo più importante dell’Atalanta. Uno di sostanza, che segna, che ha tante qualità. In assoluto uno dei giocatori più decisivi visti quest'anno in Serie A.

Nel successo sul Benevento c'è ancora la sua firma. Si chiude così una settimana fantastica: 2 gol e un rigore guadagnato a Goodison Park contro l’Everton, in più la rete da 3 punti rifilata agli sciagurati uomini di De Zerbi. Ancora decisivo, ancora lui.

Ma quante vale oggi Cristante? Che futuro lo aspetta? Domande lecite vista la crescita del talento classe ’95 in così poco tempo. Il Milan non ci ha creduto, il Benfica nemmeno, così come Palermo e Pescara in Serie A. Gasperini è stato bravo a rivitalizzare un giocatore italiano finito troppo presto nel dimenticatoio. E ora se lo gode l'Atalanta.

Atalanta, Cristante
Atalanta, Cristante dopo il gol al Benevento

Serie A, Cristante è l'oro dell'Atalanta

Questo è Bryan Cristante: 3 reti nelle ultime due partite tra Serie A ed Europa League, 8 da inizio stagione, 11 se consideriamo tutto il 2017. È il capocannoniere dell’Atalanta che brilla meno con il Papu Gomez e Petagna, ma che ha trovato i gol nel centrocampista scuola Milan.

Ventotto presenze totali con la maglia nerazzurra, 11 gol e 2 assist. Numeri su numeri che descrivono l’esplosione di un ragazzo che non ha smesso di credere in se stesso. E guai a pensare che segnare all’Everton, squadra già fuori dall’Europa League, sia stato facile. No.

Tutta l’Europa si è resa conto che oltre a Marco Verratti, primo e ultimo nostro made in Italy di una certa qualità esportato all’estero, il nostro Paese ha altri centrocampisti validi. Non saremo al Mondiale, certo, ma qualcosa di buono sotto le macerie c’è. Cristante è una bella immagine per il calcio italiano.

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E bravo Gasperini

Al Benfica Bryan Cristante è stato prima allenato da Jorge Jesus, poi da Rui Vitoria. Il curioso caso: appena arrivato gioca con costanza, poi man mano perde il posto da titolare e finisce in panchina. Addio Portogallo, meglio il ritorno in Italia. Ma dove? Al Palermo. Il giovane atterra e salta Ballardini. C’è Iachini. No, aspettate. Zamparini richiama Ballardini. Difficile per un giocatore appena arrivato trovare spazio, fiducia e continuità. Va a Pescara da Oddo, la situazione anche lì è compromessa fin da subito.

Confusione sul ruolo: mezz’ala ai tempi di Allegri col Milan, in Portogallo ha fatto il regista. In Italia di nuovo la mezz’ala, ma solo a Pescara. A Palermo è il centrocampista centrale in una mediana a 3. Gian Piero Gasperini lo mette a centrocampo. E basta. Cristante ha così licenza di far partire la manovra (non per forza nella posizione da regista puro), ma anche di inserirsi. Funziona. Anche perché l’Atalanta, con la partenza di Gagliardini all’Inter e quella di Kessiè in Coppa d’Africa, deve fare necessità virtù. Bravo Gasperini: ha ritirato fuori un grande centrocampista. È gennaio, l’Atalanta sta correndo come non mai in Serie A. Il ritorno in Europa, a fine anno, è merito anche di Bryan.

Mercato

Ecco la parte più interessante. Ma quanto vale Cristante? La proprietà del cartellino è ancora del Benfica che lo aveva acquistato da Galliani per 6 milioni di euro. Il giocatore è a Bergamo con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a circa 4 milioni di euro. Una sciocchezza calcolando le prestazioni in campo. Patron Percassi a giugno lo riscatterà sicuro: ha già preparato la busta con i soldi da dare ai portoghesi. Un affarone.

Sulle sue tracce, però, si registrano Inter e Juventus. Costo probabile dell'operazione: 30 milioni di euro. E nel futuro c’è anche la Nazionale. Dispiace che la generazione dei ventenni di oggi sia costretta a saltare un Mondiale. Per dire: Cristante non sarà un De Rossi, che nel 2006 si è laureato Campione del Mondo a 23 anni non ancora compiuti. Ci sarà un'altra occasione. Si spera.

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