Serie A, Milan: tutti i nomi per il dopo Montella. Ma ora c'è Gattuso

Dalla concretezza di Conte al fascino di Ancelotti: in futuro chi prenderà il posto di Montella?Per il Milan si affida alla grinta e alle idee di Gattuso

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Da un'estate ricca di colpi, sorrisi e desiderio di stupire, a un buio totale. Una nebbia rossonera che ha visto il suo picco questa mattina con la notizia ufficiale dell'esonero di Vincenzo Montella. Una presa di posizione netta, quasi obbligata. Dopo gli ultimi passi falsi, infatti, la dirigenza aveva chiesto delle reazioni. Le pretese, ovviamente, non erano quelle di battere il Napoli al San Paolo, ma quantomeno invertire il ruolino di marcia nelle partite in casa. Ieri, però, a San Siro contro il Torino, il Milan non è riuscito ad andare oltre lo 0-0. E così a pagare è l'allenatore. 

Al posto di Montella subentra l'ormai ex allenatore della Primavera Gennaro Gattuso. Forte del cammino positivo con i giovani rossoneri, Ringhio proverà a trasferire la sua grinta e le sue idee tattiche ai ragazzi della prima squadra. Questione di motivazioni, rabbia e voglia di conquistare i propri tifosi. Quelli di un popolo che ad agosto iniziava l'era cinese con una carica positiva, forte di una campagna acquisti faraonica.

Il comunicato ufficiale del club è arrivato in mattinata, all'indomani dello 0-0 casalingo col Torino. Un pareggio che fa restare il Diavolo a -11 dal quarto posto occupato dalla Roma che ha però una partita da recuperare. Quella tra Montella e il Milan è la storia di un amore mai sbocciato. Molti bassi, pochi alti. Restano le prestazioni della stagione passata, quelle poche fatte di reazioni e di orgoglio. Paradossalmente migliori di quelli del presente, segnato da una Serie A davvero insidiosa per i colori rossoneri. Montella ha sperimentato fino all'ultimo senza mai trovare un'intelaiatura definitiva. E il futuro? Ora si va avanti con Gattuso: solo i risultati faranno capire se potrà essere lui l'allenatore del Milan. Altrimenti, largo ai possibili candidati: scopriamoli assieme.

Serie A, Milan: i nomi per il dopo Montella

Montella lascia il timone del Milan dopo aver vinto una Supercoppa italiana nella passata stagione e aver riportato i rossoneri in Europa. Ha fallito però nella stagione che doveva fare rima con rinascita, nell'annata iniziata con un mercato faraonico che aveva entusiasmato tutto il mondo del calcio. E ora, dunque, in prima squadra viene promosso Gennaro Gattuso, ormai ex tecnico della Primavera rossonera. La sensazione è che, a meno di risultati disastrosi, Gattuso resti in sella alla panchina del Milan fino a fine stagione, quando si cercherà di mettere sotto contratto un allenatore di livello internazionale.

Il fascino di Carletto

Carlo Ancelotti

Nostalgia, vero? E mica solo per i colori rossoneri. All'Italia e alla Serie A, Ancelotti manca eccome. Questione di stile, classe e professionalità. E così, in attesa di capire se sarà il nuovo ct della Nazionale, il Milan per il suo futuro non può che pensare all'allenatore emiliano. Inutile dire quanto sia preparato, vincente e bravo. That's Carletto, insomma. Allenatore moderno, poliglotta e ricco di cultura. Un tipo da Milan. Intanto le chiavi di Milanello andranno nelle mani di Gattuso, uno dei 4 suoi allievi che dopo di lui si sono avvicendati sulla panchina rossonera: da Seedorf a Inzaghi, passando per Brocchi. I risultati? Non proprio come quelli di Ancelotti.

La concretezza di Conte

Antonio Conte

Qui la barba non c'entra. C'è di più. Ovvero un'onda di emozioni, carica, preparazione e risultati. Tutti fattori appartenenti ad Antonio Conte. Un allenatore preciso, maniacale, perfetto. Uno che cura ogni dettaglio. E vince. Fa vincere. Dalla Juventus alla Nazionale, autore di un gran Europeo, battendo la Spagna e perdendo solo ai calci di rigore contro i campioni del mondo. Poi il Chelsea. Sì, alzando subito al cielo di Londra la Premier League. E adesso il presente, lottando contro il super City di Guardiola e avanzando in Champions League. Chissà in futuro. Chissà il Milan. Il suo nome, infatti, è cerchiato in rosso nell'agenda di Mirabelli e Fassone. Per ora in attesa, chissà in futuro...

E adesso Rino

Gattuso
Gattuso

Alla ricerca dell'identità. Di un gioco. Di una formazione fissa. E di risultati, soprattutto. Fattori dimenticati dall'ultimo Milan di Montella. E adesso Gattuso. Allenatore sempre più maturo e finalmente chiamato a mettersi alla prova in Serie A. Sì, con il suo Milan, in una purissima questione di cuore. Ma non solo...

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